Sorridenti a denti stretti!Soddisfatti, ma non troppo.
In sostanza: poteva andare meglio per Homo Novus!
Ma noi ci consoliamo con il fatto che siamo dei neo-nati!
Due mesi di campagna elettorale a fronte dei sessanta anni di gestione ininterrotta del potere!! Accantonando il discorso sulla PdL con un giudizio laconico, “deludente” (è sufficiente fare un confronto tra i voti della coalizione alle europee/provinciali, con quelli alle comunali) è un dato di fatto ineludibile che Ivano Ferri e la sua lista hanno stra-vinto. Soprattutto in considerazione del fatto che il PD, partito guida della coalizione, ha preso stracciate a destra e a manca un po’ in tutta Italia, toccando verosimilmente il fondo. Evidentemente abbiamo peccato non tanto di inesperienza, quanto piuttosto nel non voler capire (accettare?) fino in fondo una realtà politica assolutamente “atipica” quale quella di “Cavriglia piace”. Questa realtà è la combinazione diabolica di due fattori.
Il primo è squisitamente politico.
Ferri (prima di lui Brogi) ha costruito una leadership adatta alla democrazia del marketing (forse ispirato dal Berlusconi nazionale!) che lo vede sempre protagonista, assieme ai suoi alfieri, in tutte le iniziative pubbliche, soprattutto nelle varie sagre paesane e nelle feste del volontariato e persino nel gossip che talvolta sconfina nel melodramma.
Ma in misura più incisiva e più “occulta/oculata” ha saputo imporre una vera e propria egemonia culturale (citando A. Gramsci) costruita attorno a gruppi sociali molto diversi: dalle società sportive, alle associazioni di volontariato, dalle pizzerie, ai centri per gli anziani, dalle squadre di cacciatori a quelle di “ricamatori” e teatranti.
Inoltre Ferri è riuscito a creare una sorta di “partito unico”, Insieme per Cavriglia, che copre un ampio spettro politico, direi vetero pentapartitico (ex- PCI, PSI, DC).
L’altro fattore è di natura quasi antropologica: l’affermazione di Insieme per Cavriglia può essere considerata il trionfo degli interessi particolari su quelli collettivi.
Questa amministrazione ha saputo accontentare tutti nel loro piccolo egoismo di frazione, associazione, squadra di calcio, e così via. Questi implica che la comunità cavrigliese sia stupida? Niente affatto, a nostro avviso è semplicemente disorientata e magari un po’ intimorita di fronte ad una proposta di rinnovamento che richiede una forma attiva (contrario di passiva!) di partecipazione alla vita politica, come quella di Homo Novus.
Ma noi siamo tenaci e confidiamo di abbattere la muraglia.
Meno “contentini”e una maggiore attenzione alle questioni riguardanti la collettività in senso generale: questione dei rifiuti, sfruttamento delle energie rinnovabili, edilizia eco-compatibile, consumo di suolo, conflitto di interessi, gestione degli appalti e delle consulenze esterne.
E questo solo per cominciare!
Stefano Valentini & Filippo Tigli
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