Evento molto partecipato quello sulla questione dei rifiuti, organizzato ieri sera dalla rete dei movimenti, Associazioni e liste civiche valdarnesi. La sala della musica di San Giovanni Valdarno era gremita da un pubblico che ha ascoltato con attenzione e rispetto tutti gli interventi dei relatori:
i rappresentanti di CSA e CSAI (Rappa e Cerri), i rappresentanti dei comitati cittadini sulle discariche del Podere Rota e delle Borra (Naldini e Tommasini) e gli ospiti “speciali”, Cenname (sindaco di Camigliano), Ciacci (Assessore di Capannori) e Fiorentini (vice-Sindaco di Montespertoli)
che con la loro testimonianza hanno dimostrato che SI PUÒ, E SI DEVE, rifiutare la politica di gestione dei rifiuti intrapresa dagli amministratori dei comuni del Valdarno, monoliticamente assenti all’incontro di ieri sera, forse per non doversi vergognare in pubblico delle bugie che dicono.
Il dibattito è iniziato prendendo spunto dalle tabelle pubblicate dalla regione coi dati per la raccolta differenziata nelle provincie di Arezzo e Firenze per il 2009. Una vera e propria delusione.Ecco i dati OGGETTIVI (fonte Regione Toscana):
Bucine 39,36; Cavriglia 26,50; Castelfranco di Sopra 38,22; Castiglion Fibocchi 41,32; Figline Val d’Arno 51,39; Incisa Val d’Arno 47,63; Laterina 32,54; Loro Ciuffenna 43,40; Montevarchi 35,48; Pergine Valdarno 53,91; Pian di Sco’ 44,13; San Giovanni Valdarno 35,65; Terranuova Bracciolini 46,02. Media ATO Toscana Sud: 35,86; Media Regione Toscana: 38,56.
Solo Terranuova (forse proprio perché sede della discarica del Podere Rota) e Pergine hanno raggiunto la soglia minima del 45%, stabilita per il 2009 dalla regione. Figline ed Incisa, per la raccolta, si affidano ad AER e non a CSA…e si vede.
Il resto dei comuni valdarnesi (e quindi i loro cittadini), tutti allegramente soci della CSA, dovrà pagare ancora una volta un tributo maggiorato del 20% per non aver raggiunto gli obiettivi previsti. I complimenti sono d’obbligo!
Il comune Cavriglia è riuscito a fare il miracolo.
Da una percentuale di raccolta differenziata del 30,49% nel 2007, cresciuta fino al 33% nel 2008, si è scesi al 26,50% nel 2010, con un decremento di 6,5 punti percentuali in un solo anno.
Cosa ci/vi vengono a raccontare?
Leggetevi la p.22 del programma elettorale di questa amministrazione. Come si definisce colui che non dice la verità? Provate ad indovinare!
Certo, ascoltare le testimonianze di ospiti come Cenname, Ciacci e Fiorentini, i cui comuni hanno raggiunto percentuali incredibili di raccolta differenziata con il porta a porta (Capannori l’81,14, Montespertoli il 91,65) deve aver frustrato noi poco i presenti.
A noi la situazione Valdarnese, confrontata a quella di questi comuni virtuosi, ha fatto venire in mente quello che ci racconta A. Baricco nel suo libro Castelli di rabbia:
“… Di per sé il treno non sarebbe stata gran cosa, non era poi che una macchina…questo però è geniale: quella macchina non produceva forza, ma qualcosa di concettualmente ancora sfumato, qualcosa che non c’era: velocità…Una delle prime e più famose locomotive costruite da George Stephenson si chiamava Rocket e faceva gli 85 chilometri orari. Fu lei a vincere, il 14 ottobre 1829, il certame di Rainhill. In gara c’erano altre tre locomotive, ciascuna con il suo bel nome: Novelty, Sans Pareil, Perseverance. A dire il vero ne iscrissero anche una quarta: si chiamava Le ciclopède, l’aveva inventata un certo Brandreth, e consisteva in un cavallo che galoppava su un tapis roulant collegato a quattro ruote che correvano, a loro volta, sui binari. Vedi come ogni volta, sempre, il passato resiste al futuro, conia incredibili compromessi senza il senza il minimo senso del ridicolo, si mortifica perdutamente pur di continuare a possedere il presente, anche a tempo scaduto, ostinato e ottuso, e mentre profetiche caldaie in ebollizione sventolavano le loro ciminiere lucide in sbuffi e sberleffi di vapore bianco, quello montava un povero cavallo su un trabiccolo che scambiava il mezzo, cioè le rotaie, per il fine. Lo squalificarono, comunque. Lo squalificarono prima ancora che partisse.”
Ieri sera ci è parso di partecipare ad una riedizione, in chiave post-moderna, della gara del certame di Rainhill.
Tre comuni in gara tra loro (Camigliano, Capannori e Montespertoli) con lo scopo di riciclare rifiuti il più possibile per far scomparire le discariche e gli inceneritori.E poi il quarto concorrente, i comuni del Valdarno (in tutto e per tutto uguali a Le ciclopède), vecchi nei modi e nei tempi nella gestione dei rifiuti. Il quarto concorrente ancora una volta ha sbagliato il FINE (la raccolta differenziata fatta così per fare) per il MEZZO (una corretta politica di gestione dei rifiuti che porti alla riduzione di discariche ed inceneritori). Adesso aspettiamo che la giuria popolare, composta dai cittadini elettori, lo squalifichi!
Noi di Homo Novus vogliamo essere sinceri.
Partendo da una considerazione oggettiva e cioè che le discariche (come quella del Podere Rota) e gli inceneritori funzionano solo se ci sono abbastanza RIFIUTI INDIFFERENZIATI (sono come le locomotive a vapore, vanno solo finché c’è carbone), i nostri amministratori dovrebbero concordare con noi che ha ragione Padre Alex Zanotelli quando afferma che: “C’è veramente una NON VOLONTÀ POLITICA DI FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA COME SI DEVE. Perché i politici obbediscono agli industriali; e gli industriali vogliono gli inceneritori perché ci guadagnano”
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Se osserviamo con attenzione gli assetti societari di CSA, che gestisce la discarica del podere Rota, questo ci pare evidente (leggetevi questo articolo).
Il re è nudo. Meditate gente!
Stefano Valentini
Capogruppo di Homo Novus
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