Monday, May 21, 2012

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Ticker – Anche i lama abbandonano il Parco!

Posted by HomoNovus On ottobre - 8 - 2010 3 COMMENTS

Articolo uscito su numero 6 di Ticker.

Andate a vedervi anche l’articolo a pagina 6: PICCOLE ASSOCIAZIONI CRESCONO
(www.tickernews.it)

20080531200224_lama Anche i lama abbandonano il parco
Il “fiore all’occhiello” di Ferri è un paesaggio degradato e razziato

cavriglia: Oasi naturale, una storia lunga 25 anni E’ successo di recente a Massa  dei Sabbioni. Una signora  aprendo la porta di casa si è trovata di fronte due lama che passeggiavano nel parcheggio. Ultimo di una serie di “incontri  ravvicinati”, i quadrupedi  sono “ospiti” del Parco di Cavriglia, struttura nota per  la sua bellezza naturale e paesaggistica. Ma quanti di voi ci  sono stati ultimamente? Scordatevi  il luogo che avete visitato  da piccoli: oggi la situazione  è ai limiti della decenza.  E allora, gli anni successivi  all’età dell’oro meritano una breve cronistoria.

1985-1990 La gestione dell’area  viene affidata dal Comune  alla Cooperativa Parco Naturale che grazie al volontariato riesce a mantenere integra la struttura.

1990-1994 Perché i costi di  mantenimento della struttura  non gravino sulle casse comunali, l’Amministrazione  rivede la convenzione e inizia una graduale politica di disimpegno.

1994-1998 I lavoratori della  Cooperativa, vista anche la  reticenza a collaborare del  Comune, pensano ad una gestione  diretta senza consulenti.  Anche se con difficoltà, si tamponano le emergenze e si  realizza un percorso didattico  per le scolaresche. Nessun posto  di lavoro viene tagliato.

1998-2004 Arriva “l’eclettica”  Portabagagli di Firenze  che assume tutti i lavoratori,  acquista l’Ostello ed il Ristorante e procede ad una risistemazione  della struttura. Un inizio col botto interrotto, purtroppo, dal fallimento della  cooperativa fiorentina.

2004-2005 Si cerca di salvare  il salvabile. La Portabagagli nomina un fiduciario che fonda  la Cooperativa Parco di Toscana  con la benedizione dell’amministrazione comunale
ed il parere fortemente contrario  dei lavoratori, perplessi  sulle competenze dei nuovi  gestori. Evidentemente a ragione:  i problemi aumentano, stipendi e entrate calano.

2006-2008 Alcuni dei lavoratori  “storici”, nel tentativo  di “sopravvivere”, creano la  Cooperativa Turistica Chianti Valdarno, prendendo in gestione il campeggio. Nel 2007 fallimento lampo della Cooperativa  Parco di Toscana, che aveva mantenuto la gestione  del Parco: tutti i lavoratori sono licenziati. A seguire, nel  2008, la cooperativa Chianti Valdarno prende in gestione  anche il parco. Il comune,  “prodigo di favori”, non caccia  un euro, né per gli animali,  né per la manutenzione.

2009-2010 Il Comune affida a  Beta (associazione aderente a  Legacoop e parte del “sistema  Koinè”), la gestione di Parco  e Campeggio costringendo la  cooperativa Chianti Valdarno
a pagare un subaffitto. Nel luglio  2009, si decide la vendita  del campeggio (unica struttura  in attivo) sperando di far cassa  e recuperare un Parco ormai  in completo stato di abbandono.  Speranza vana: l’asta va deserta. Il Comune affida di  nuovo la gestione alla Cooperativa  Chianti Valdarno, ma  “pretende” un contributo. La  Beta si tiene il Parco e i risultati  della gestione sono quanto  meno discutibili.

OGGI Il campeggio è di nuovo  all’asta. Valore di stima (aumentato per l’aggiunta di  un lotto di terreni boschivi)  460.000 euro. Visti i precedenti, non crediamo ci siano reali speranze per una felice conclusione. Verosimilmente  si andrà verso un rinnovo della convenzione, forse agli  “stoici” della Chianti Valdarno,  che per sopravvivere, intanto,  si fanno 6 mesi  l’anno  di disoccupazione.

Capire come 25 anni non siano  bastati a risolvere la questione  è cosa ardua. In un quarto di  secolo ci siamo giocati potenzialità  incredibili in termini di  turismo sostenibile, mentre l’indifferenza degli amministratori locali ha prodotto “solo” lamenti per la cattiva gestione della Cooperativa di turno. Viene da pensare che quella del Parco di Cavriglia Stefano Valentini solidale con gli operatori che hanno dedicato (e vorrebbero continuare…) la propria vita alla cura del Parco e dei suoi animali sia la prova evidente dei danni che può produrre una conduzione ibrida: né pubblica né privata. Pensiamo all’acqua… che va di moda. Siamo stanchi di questi “Rapaci del pubblico”, come li chiama Sergio Rizzo, che imperversano con incompetenza sulle risorse della comunità, depauperando il denaro di tutti, pensando che sia di nessuno. Ha cuore il sindaco Ferri di andare dagli amici delle TV e dei giornali a sbandierare il Parco di Cavriglia come fiore all’occhiello del proprio Comune. Meglio sarebbe farci un giretto e sfamare i lama. Di recente su La Nazione, si leggeva a proposito di Cavriglia “Il Monopoli del comune rosso. Compra e vende paesi, borghi, fattorie, per salvare lo skyline collinare”. Se il sindaco vuole giocare a MONOPOLI realizzando plusvalenze con la vendita di immobili che l’ENEL gli ha regalato, che lo faccia pure! Delresto questo gioco non è difficilissimo.Piuttosto stia attentoa non confondere il Parco della Vittoria con il Parco di Cavriglia. A nostro avviso c’è un po’ di differenza.

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Il Consiglio comunale del 29 settembre 2010

Posted by HomoNovus On ottobre - 8 - 2010 1 COMMENT

“Facciamo un po’ che c…. ci pare”!!!

we_can_do_it Allacciate le cinture di sicurezza. Stiamo entrando nella galassia delle libertà del comune di Cavriglia.

PROLOGO

HN, in seguito al pronunciamento del difensore civico, era riuscito ad ottenere l’accesso agli atti riguardanti gli incarichi professionali conferiti al personale dipendente dell’amministrazione comunale [si veda il post: Accolta l’istanza di riesame…]. Bene ci siamo presentati il 21 giugno, dopo un mese dal pronunciamento e negli uffici tutti sono caduti dalle nuvole. Abbiamo chiesto la documentazione, specificando senza fretta per non intralciare il lavoro degli uffici…Ma alla faccia!
Il Valentini è stato in Turchia per un mese, il Tigli al mare per 15 giorni, e nessuno dal comune si è fatto vivo. Conclusione abbiamo ricevuto l’incartamento solo dopo ferragosto…due mesi dopo! Vi rendete conto! Questo non si può fare!

Ma si che si può… nella HOUSE OF FREEDOM!

Si parte…e alla grande!

Lettura e approvazione del verbale della seduta del 28 giugno 2010

Pompili, per la PDL, fa la sua dichiarazione di voto contrario. Tutti si guardano intorno. Come sarebbe a dire? Non votano il verbale? La motivazione però è molto calzante. La PDL non ha ricevuto risposta alla propria interrogazione per avere chiarimenti sulla questione del centro sociale a Vacchereccia, presentata durante il consiglio del 28 giugno. Tigli ci mette su il carico di picche e fa notare che neanche HN ha ottenuto ancora risposta all’interrogazione sulla questione dell’accesso ad internet nelle scuole del nostro comune, anche questa presentata il 28 giugno. Riassumendo due interrogazioni sono passate lisce per tre mesi. Ohi, ohi qualcuno negli scranni inizia a tentennare. Ma non è finita. Sia Pompili che Tigli si lamentano del fatto che parte della documentazione allegata all’ordine del giorno non era disponibile nei tempi previsti dal regolamento. Per capirsi: i gruppi consiliari devo votare su provvedimenti che dovrebbero essere valutati mediante una documentazione depositata presso gli uffici entro, e non oltre, i cinque giorni precedenti al consiglio. Aiutoooo! Ma non è finita. Tigli minaccia il voto contrario di HN se non verranno messe a verbale due sue interrogazioni verbali fatte durante il consiglio del 28 giugno, di cui non c’è traccia sul verbale da approvare. Gelo! I rappresentanti di giunta si rivolgono al Segretario Comunale che tenta di giustificarsi. Ci chiediamo che cosa possa rimanere dell’attività consiliare se non vengono messe a verbale tali dichiarazioni. Pompili chiude la querelle facendo un disperato appello alla registrazione audio del consiglio (HN la chiede dal primo consiglio di questa
legislatura), ma accende un ulteriore dibattito su chi debba pagare il lavoro di sbobinatura…
Deprimente! Questo non si può fare!

Ma si che si può…nella HOUSE OF FREEDOM!

Comunicazioni del sindaco, interpellanze ed interrogazioni

Il sindaco inizia le comunicazioni manifestando la sua soddisfazione per l’esito del viaggio a Mellieha (Malta) nel mese di settembre. Ne fa un breve resoconto. Comunica poi che c’è stata un’offerta per il parco fotovoltaico dell’area ex mineraria. Si attendono i dettagli. Passa poi alla questione del Parco Naturale. Comunica che la provincia ha accettato il progetto di recupero, che ammonterà a 640.000 euro, dei quali il 40% a carico del comune di Cavriglia. Altri 50.000 sono stati stanziati dalla regione Toscana. Dichiara poi che il comune per la sua parte utilizzerà i proventi delle compravendite del patrimonio ex-ENEL (n.d.r. non vorremmo essere in quei poveretti che stanno lavorando nel campeggio, che fine faranno se lo venderanno?). Il sindaco comunica poi che la regione Toscana ha approvato il finanziamento del progetto per la costruzione del nuovo Asilo Nido. Finanzierà l’80% del totale, previsto intorno agli 840.000 euro. Sottopone poi all’attenzione del consiglio la difficile situazione della scuola sostenendo che l’Amministrazione ha fatto il massimo, ottenendo quello che altri comuni non sono riusciti ad avere dal provveditorato. (n.d.r. Che questo sia vero HN non lo mette in dubbio, ma, come del resto affermato anche dall’Assessore Degl’Innocenti, questa è una guerra tra poveri. Deve essere chiaro, dunque, che quanto ottenuto da Cavriglia, va a discapito di altri distretti scolastici non in condizioni migliori!).

Il sindaco, poi, prende posizione riguardo all’interrogazione presentata da Alfio Nicotra, della Federazione della Sinistra, al presidente della Provincia riguardo a tre impianti di potabilizzazione delle acque, siti nel nostro comune (a Tregli, Cammenata e le Scaglie) che scaricherebbero fanghi residui e sostanze inquinanti direttamente nei boschi. Premette che la gestione degli impianti è affidata a Publiacque e aggiunge che si stanno attendendo i risultati dei sopralluoghi; nel caso si verifichino delle irregolarità pagherà chi deve pagare. Conclude però lamentandosi del fatto che se qualcuno aveva notato qualcosa, si sarebbe dovuto recare direttamente all’ufficio tecnico del comune, piuttosto che dai giornalisti (n.d.r. quello che è accaduto per i cimiteri no? ). Le comunicazioni terminano con la società della salute, per la quale il sindaco rende nota l’attivazione anche nel Valdarno. Questa si sostituirà, per certi servizi, alla conferenza dei sindaci.

Si apre il dibattito.

Valentini affronta in primo luogo la questione del gemellaggio con Mellieha (Malta). Afferma che il delegato di HN alla consulta per il gemellaggio è stato contattato la sera prima, per il giorno dopo, per la convocazione della medesima. Questo a giugno, in occasione della visita dei maltesi. Aggiunge che per il viaggio a Malta il delegato di HN ha semplicemente ricevuto, a fine agosto, una telefonata a casa del tipo: “che fai vieni o no a Malta; devi comunicarcelo entro domani”. Non è stata perciò convocata nessuna riunione consultiva. Allora delle due l’una: o si abolisce la consulta, oppure la si convoca per la programmazione. Questo non si può fare!

Ma si che si può… nella HOUSE OF FREEDOM!

E poi c’è la questione dei costi e delle finalità, che sono tutte da verificare e discutere. D’accordo che per il viaggio a Malta sono stati spesi circa 500 euro, ma la delegazione maltese ci era già costata circa 500 euro in giugno. Saranno pochi ma sono sempre 1.000 euro che secondo HN potevano essere risparmiati…visti i “contenuti” del gemellaggio. Vogliamo essere populisti? Pensate alla scuola!

Valentini passa poi alla questione del Parco, presentando una interrogazione a risposta scritta di denuncia sul degrado delle strutture (e che Dio ce la mandi buona…se vorranno rispondere).

http://www.homo-novus.biz/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/doc.gif [07/10/2010] Interrogazione sul Parco di Cavriglia (152KB)
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA presentata dal Gruppo Consiliare HOMO NOVUS alla cortese attenzione del Sig. SINDACO e della GIUNTA del COMUNE DI CAVRIGLIA

Affermando che la cooperativa Beta ha ampiamente dimostrato la sua incapacità gestionale [potete scaricare qui il testo dell’interrogazione], si chiede per che cosa verranno utilizzati i 640.000 stanziati e se a trarne beneficio saranno gli stessi della Beta. Il sindaco risponde che i soldi verranno investiti per il depuratore, l’acquedotto e i recinti. Cerchiamo di capire. A noi di HN risulta che la Cooperativa Turistica Chianti Valdarno, che ha in gestione il campeggio, non percepisce un euro; anzi deve pagare un affitto e in più i dipendenti sono alla canna del gas perché la struttura in cui lavorano (unica in attivo nel complesso Parco) è in vendita. Per il parco invece la Beta non solo non paga nessun affitto, ma percepisce i ricavi del biglietto di ingresso (altra sciagurata idea di questa amministrazione per veder ridotti i visitatori). Non vi sembra un trattamento di privilegio per la Beta (che ci teniamo a specificarlo fa parte del gruppo Koiné, che nel nostro comune fa già discreti affari)? Il sindaco ci fa sapere che l’intenzione è quella di prorogare la convenzione con Beta fino a dicembre. A gennaio verrà fatta una nuova gara per una convenzione di almeno 7 anni. Ma poniamo che alla gara partecipi solo la Beta (come del resto capita spesso anche alla Koiné) che si fa? Vi immaginate 7 anni di gestione Beta al Parco? Altro che lama e scimmie fuori dai recinti? Questo non si può fare!

Ma si che si può… nella HOUSE OF FREEDOM!

Il sindaco si affretta a precisare che nel mese di giugno c’è stata un’ispezione al parco (ASL, ARPAT, FORESTALE, VETERINARIO) per la verifica dello stato delle strutture e delle condizioni degli animali. Il risultato è stata una raccomandazione di mettere dei cartelli con su scritto: “Non avvicinarsi ai recinti e non dare da mangiare agli animali” (n.d.r. Possibile? Non avranno mica visitato un altro parco? Perché la documentazione fotografica che HN ha raccolto sulla situazione del parco è evidente e non lascia spazio ad interpretazioni: recinzioni fatiscenti, eternit a spasso per i boschi, ristorante ed ostello razziati dai vandali ecc…).

Valentini affronta infine la questione della scuola e, rivolgendosi a tutti i consiglieri, chiede che venga convocato un consiglio comunale aperto al quale possano partecipare, oltre alla forze politiche, anche i genitori, nel quale fare chiarezza sulle politiche che l’amministrazione intende adottare in questo delicato settore. Sarebbe del resto interessante esporre ai genitori eventuali proposte alternative a quelle dell’attuale amministrazione. Il sindaco e l’assessore Degl’Innocenti fanno presente che l’amministratore ha già pensato ad un incontro, ma che valuteranno anche questa opzione.

Tigli chiude la sessione di HN chiedendo chi è che si occupa della gestione del verde nell’ufficio tecnico, visto che ultimamente si sono verificati casi di potature a dir poco “drastiche” nelle aree pubbliche. Il sindaco risponde che se ne occupa un geometra. Tigli ne prende atto e tutto sconsolato afferma: “Capisco allora…”

Sono le 00.10 ed il Segretario Generale sbotta chiedendo silenzio, altrimenti non riesce a verbalizzare come dovrebbe. Anzi fa di più, chiede che gli interventi dei consiglieri vengano presentati per iscritto. Come, come? Noi dovremmo pensare in anticipo cosa dire? Ovvio che lo facciamo per le interrogazioni che intendiamo presentare in consiglio, ma per favore che ci sia consentito di dire quello che vogliamo replicando alle comunicazioni del sindaco, che peraltro non possiamo conoscere in anticipo. Pompili, giustamente (HN lo ha già chiesto diverse volte…) chiede che si possa evitare questo tour de force. Altrimenti “veramente trasformiamo queste sedute in un votificio!”. Peccato se ne sia accorto solo ora. Quelli di HN se ne sono accorti da un pezzo! [si veda il post Il consiglio comunale del 19 marzo 2010, parte 1].

Benvenuto nella HOUSE OF FREEDOM!

Finalmente si inizia la discussione dell’ordine del giorno.

1. VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.

Riguardo ai primi due punti il sindaco afferma che queste variazioni si sono rese necessarie per l’apertura di un laboratorio di geotecnologie nell’area di Bomba dedicato all’analisi delle terre che arriveranno dagli scavi per la nuova stazione di Firenze, per il cofinanziamento del progetto del Parco e della costruzione dell’asilo nido, per gli aumenti di previsione degli oneri di urbanizzazione (si mura!…avrebbe detto il Ferri) e per l’aumento delle entrate dai cimiteri. L’ultima voce di bilancio ci fa riflettere un tantino. Si sono accorti che le entrate sono aumentate….Ma nessuno ha mai notato, ad un certo punto (quando è iniziata la distrazione dei fondi) che tali entrate erano diminuite bruscamente? Soprattutto viste le cifre che sarebbero state “rubate”. Non dieci euro, che passano inosservati…Già ma poi qualcuno invece di andare dai giornalisti, come ha fatto il Nicotra, è andato dal Ferri e gli ha “confessato” che qualcosa non andava. Doveva accorgersene un cittadino? E gli organismi di controllo istituzionali? Quelli su chi vigilano? Perché la responsabilità politica sta proprio in questo: chi doveva controllare? Provate a pensare a quello che è successo al “povero” Bertolaso (per non parlare di Scaiola…). Lui dice che c’era gente che rubava a sua insaputa. E chi doveva controllare, non era lui il responsabile? C’è sempre un responsabile! Basta cercarlo!

2. ASSUNZIONE DI MUTUO PER IL FINANZIAMENTO DEI LAVORI DI COMPLETAMENTO DEL CANILE MUNICIPALE DEL VALDARNO.

Provvedimento approvato all’unanimità.

3. RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DELLA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO.

HN e PDL si astengono perché non è stata fornita la documentazione necessaria da parte del segretario comunale.

4. MODIFICA REGOLAMENTO COSAP (per intendersi dei passi carrabili).

Provvedimento approvato all’unanimità.

INTERMEZZO: alle 01.04 un topolino attraversa la sala consiliare forse per manifestare la sua insoddisfazione. E’ tardi e vuole dormire. Dopo un attimo di disorientamento, viene fatto notare a i consiglieri che il topo è un inquilino abituale del palazzo comunale, ma di solito preferisce stare in bagno.

5. PIANI DI LOTTIZZAZIONE A VACCHERECCIA E MASSA DEI SABBIONI. APPROVAZIONE DEFINITIVA.

HN ha già manifestato il suo voto contrario durante il consiglio comunale del 28 giugno 2010 [si veda il post Il consiglio comunale del 28 giugno 2010].

6. VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO PER L’AMPLIAMENTO DI UN IMMOBILE ARTIGIANALE A VACCHERECCIA.

Provvedimento approvato all’unanimità dopo che il sindaco ha specificato che tale ampliamento è stato richiesto per l’accresciuta produttività dell’azienda, che ha comportato anche nuove assunzioni.

7. VARIANTE AL PIANO STRUTTURALE RELATIVA AD UNA PORZIONE DELL’AREA EX MINERARIA.

Provvedimento approvato all’unanimità dopo che il sindaco ha specificato, su richiesta di chiarimenti di HN, che la variante non comporterà nessun aumento di volumi edificabili.

8. PIANI DI LOTTIZZAZIONE AL NERI. ADOZIONE.

I consiglieri di HN votano contrari (si veda il punto 5 per le motivazioni).

9. ATTO DI INDIRIZZO RELATIVO ALLA COSTITUZIONE DELLA UNIONE DEI COMUNI

Il provvedimento, almeno nei principi ispiratori, vorrebbe ottimizzare i servizi e ridurre i costi, mediante l’unione dell’attività di più comuni. Il sindaco rassicura sul fatto che questa nuova “creazione” non comporterà nessun costo aggiuntivo. Pompili manifesta le sue perplessità sostenendo che l’operazione potrebbe connotarsi come l’ulteriore cimitero degli elefanti (si vedano la comunità montana, gli ATO, ecc…). Valentini, per HN, conferma le perplessità sollevate da Pompili, ma esprime il voto favorevole di HN, trattandosi in questa sede di approvare solo l’atto di indirizzo. HN si riserva di monitorare la stesura dello statuto, prima di esprimere un giudizio definitivo.

10. GESTIONE ASSOCIATA CON IL COMUNE DI SAN GIOVANNI V.NO DI ALCUNI SERVIZI RILEVANTI

La gestione associata di una miriade di servizi, che effettivamente garantisce un risparmio senza danneggiare il cittadino, viene confermata, ma si provvede a scorporare la gestione delle assunzioni. Il sindaco, sollecitato da Valentini su questo punto, sostiene che il comune di Cavriglia dovrà assumere entro la fine dell’anno almeno 5 dipendenti (un vigile, un operaio per mezzi meccanici, un architetto, un geometra e un amministrativo) prima di incappare nella mannaia del governo Berlusconi. Se i concorsi fossero stati gestiti con S. Giovanni, continua il sindaco, non ci sarebbero stati i tempi tecnici per fare i concorsi. Staccando da S. Giovanni, Cavriglia potrà adesso gestirli in proprio. HN, sulla fiducia, vota favorevole, anche se il dubbio rimane: non vorranno mica “gestire in proprio” i concorsi per non farsi imporre qualcuno dall’esterno?

11. QUESTIONE DEGLI ORTI SOCIALI

Il sindaco riassume la questione: su denuncia di un privato la procura ha compiuto un sopralluogo in un terreno della curia dove si trovano delle capanne abusive adiacenti a piccoli orti. E’ scattato il verbale! Il comune ha chiesto alla curia un terreno dove poter trasferire questi orti e ricostruire, secondo le recenti normative, delle nuove capanne. Terreno concesso lungo la strada per Vacchereccia. Qui verranno realizzati i primi orti sociali del comune di Cavriglia. Evviva! Ci sono arrivati anche loro. Certo c’è voluta la procura! La questione delle capanne abusive era decollata in campagna elettorale, ed in maniera pilatesca il nostro sindaco e i suoi compagni di viaggio, avevano rassicurato tutti, soprattutto gli abusivi, pronunciando la solita frase: “Non preoccupatevi vediamo noi come risolvere la questione.” La questione, invece, come capita spesso in Italia, ha iniziato a risolverla la procura. Adesso che si è creato il precedente, tutto è in fermento. L’amministrazione, sostiene il sindaco, farà una riunione sulla questione. Speriamo di essere invitati per esporre la nostra idea di soluzione al riguardo. Valentini, per HN, sostiene che, essendo passata la campagna elettorale, la questione deve essere affrontata in maniera “seria”. Innanzitutto l’amministrazione dovrebbe confermare quanto c’è scritto sul programma di Insieme per Cavriglia (su quello di HOMO NOVUS si parla chiaramente di orti sociali) offrendo la propria disponibilità alla cessione di terreni agricoli comunali (per molte delle frazioni questi terreni potrebbero essere ricavati dall’area ex mineraria) per chi volesse trasferire li il proprio orto, trasformandolo in sociale. Rimane il problema degli abusi nei terreni di proprietà. Semplicemente qui si tratta di rispettare la legge. Vi sembra troppo difficile questo? I proprietari si difenderanno dicendo che loro degli annessi ne hanno bisogno per mantenere l’attività agricola e che senza di loro tutto il nostro territorio andrebbe in rovina. Vero! Ma vero anche che chi deve fare una ristrutturazione o una nuova costruzione, ha delle regole da rispettare. E queste regole sono fatte rispettare dall’ufficio tecnico del nostro comune. Conseguenza logica del ragionamento è che lo stesso ufficio faccia rispettare le regole anche per gli abusivi. E’ il classico caso in cui si deve fare la cosa giusta, urtando la suscettibilità degli elettori. E su questo terreno, per non perdere consenso, i nostri amministratori sono invece disposti a tutti, magari anche a manifestare (per l’illegalità?). Allora cerchiamo di trovare una soluzione di buon senso e vediamo come si possono aiutare agricoltori, magari con degli incentivi, a demolire e ricostruire a norma gli annessi di cui hanno bisogno. Di quelli non necessari non parliamo neanche. Devono essere abbattuti. E qui vediamo se possiamo in qualche modo abbassare i costi di demolizione per i proprietari. Ovvio che bisogna studiarci! Ma questo è il bello della politica, quando riesce a fare le cose necessarie, sebbene siano impopolari. E’ qui che si vede se si fa politica per il bene comune o se si fa del populismo per il seggiolone. Buon lavoro!

12. ORDINE DEL GIORNO SULLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI UMANI E DELL’IMMAGINE DELLA DONNA IN FAVORE DI SAKINEH

Nessuno discute il contenuto dell’ordine del giorno, salvo Pompili che chiede che venga tolta dal testo la frase: “A morte, dunque, la pena di morte”, evidentemente perché favorevole…Quello che invece HN proprio non riesce a capire è come si possa discutere di un ordine del giorno il cui testo ci viene presentato in seduta consiliare alle due del mattino. Possibile? Infatti la discussione sull’argomento, peraltro di enorme portata, dura si e no cinque minuti. Tutti vogliono andare a letto.

La soluzione sarebbe semplice, come al solito, se solo ci fosse la volontà di evitare queste sedute fiume, nelle quali alla fine i punti all’ordine del giorno vengono esaminati di corsa, senza che si possa entrare nel merito. Il tutto perché più della metà del consiglio viene occupata, GIUSTAMENTE, a discutere delle comunicazioni del sindaco e delle interrogazioni/interpellanze dell’opposizione (che come avete visto in certi casi non ottengono neanche la risposta scritta richiesta…).

Allora, e questo è l’APPELLO di HN, perché non pensiamo a delle sedute dedicate al QUESTION TIME, sul modello del consiglio comunale di San Giovanni V.no? Si lascerebbe così adeguato spazio per la discussione alle interrogazioni delle opposizioni e non verrebbero congestionati i consigli comunali nei quali devono essere discussi e messi ai voti i provvedimenti all’ordine del giorno.

Questa non è la prima volta che lo chiediamo. Ed è per questo che non siamo fiduciosi, perché siamo nella HOUSE OF FREEDOM!

Ultimo Video del promo di Insieme per Cavriglia:

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