Monday, February 6, 2012

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Incontro sui Rifiuti a SanGiovanni Valdarno – Il riepilogo

Posted by HomoNovus On novembre - 18 - 2010 1 COMMENT

Evento molto partecipato quello sulla questione dei rifiuti, organizzato ieri sera dalla rete dei movimenti, Associazioni e liste civiche valdarnesi. La sala della musica di San Giovanni Valdarno era gremita da un pubblico che ha ascoltato con attenzione e rispetto tutti gli interventi dei relatori:
i rappresentanti di CSA e CSAI (Rappa e Cerri), i rappresentanti dei comitati cittadini sulle discariche del Podere Rota e delle Borra (Naldini e Tommasini) e gli ospiti “speciali”, Cenname (sindaco di Camigliano), Ciacci (Assessore di Capannori) e Fiorentini (vice-Sindaco di Montespertoli)
che con la loro testimonianza hanno dimostrato che SI PUÒ, E SI DEVE, rifiutare la politica di gestione dei rifiuti intrapresa dagli amministratori dei comuni del Valdarno, monoliticamente assenti all’incontro di ieri sera, forse per non doversi vergognare in pubblico delle bugie che dicono.

rifiutissimi Il dibattito è iniziato prendendo spunto dalle tabelle pubblicate dalla regione coi dati per la raccolta differenziata nelle provincie di Arezzo e Firenze per il 2009. Una vera e propria delusione.
Ecco i dati OGGETTIVI (fonte Regione Toscana):
Bucine 39,36; Cavriglia 26,50; Castelfranco di Sopra 38,22; Castiglion Fibocchi 41,32; Figline Val d’Arno 51,39; Incisa Val d’Arno 47,63; Laterina 32,54; Loro Ciuffenna 43,40; Montevarchi 35,48; Pergine Valdarno 53,91; Pian di Sco’ 44,13; San Giovanni Valdarno 35,65; Terranuova Bracciolini 46,02. Media ATO Toscana Sud: 35,86; Media Regione Toscana: 38,56.
Solo Terranuova (forse proprio perché sede della discarica del Podere Rota) e Pergine hanno raggiunto la soglia minima del 45%, stabilita per il 2009 dalla regione. Figline ed Incisa, per la raccolta, si affidano ad AER e non a CSA…e si vede.

Il resto dei comuni valdarnesi (e quindi i loro cittadini), tutti allegramente soci della CSA, dovrà pagare ancora una volta un tributo maggiorato del 20% per non aver raggiunto gli obiettivi previsti. I complimenti sono d’obbligo!

Il comune Cavriglia è riuscito a fare il miracolo.
Da una percentuale di raccolta differenziata del 30,49% nel 2007, cresciuta fino al 33% nel 2008, si è scesi al 26,50% nel 2010, con un decremento di 6,5 punti percentuali in un solo anno.

Cosa ci/vi vengono a raccontare?
Leggetevi la p.22 del programma elettorale di questa amministrazione. Come si definisce colui che non dice la verità? Provate ad indovinare!

Certo, ascoltare le testimonianze di ospiti come Cenname, Ciacci e Fiorentini, i cui comuni hanno raggiunto percentuali incredibili di raccolta differenziata con il porta a porta (Capannori l’81,14, Montespertoli il 91,65) deve aver frustrato noi poco i presenti.

A noi la situazione Valdarnese, confrontata a quella di questi comuni virtuosi, ha fatto venire in mente quello che ci racconta A. Baricco nel suo libro Castelli di rabbia:

“… Di per sé il treno non sarebbe stata gran cosa, non era poi che una macchina…questo però è geniale: quella macchina non produceva forza, ma qualcosa di concettualmente ancora sfumato, qualcosa che non c’era: velocità…Una delle prime e più famose locomotive costruite da George Stephenson si chiamava Rocket e faceva gli 85 chilometri orari. Fu lei a vincere, il 14 ottobre 1829, il certame di Rainhill. In gara c’erano altre tre locomotive, ciascuna con il suo bel nome: Novelty, Sans Pareil, Perseverance. A dire il vero ne iscrissero anche una quarta: si chiamava Le ciclopède, l’aveva inventata un certo Brandreth, e consisteva in un cavallo che galoppava su un tapis roulant collegato a quattro ruote che correvano, a loro volta, sui binari. Vedi come ogni volta, sempre, il passato resiste al futuro, conia incredibili compromessi senza il senza il minimo senso del ridicolo, si mortifica perdutamente pur di continuare a possedere il presente, anche a tempo scaduto, ostinato e ottuso, e mentre profetiche caldaie in ebollizione sventolavano le loro ciminiere lucide in sbuffi e sberleffi di vapore bianco, quello montava un povero cavallo su un trabiccolo che scambiava il mezzo, cioè le rotaie, per il fine. Lo squalificarono, comunque. Lo squalificarono prima ancora che partisse.”

Ieri sera ci è parso di partecipare ad una riedizione, in chiave post-moderna, della gara del certame di Rainhill.

Tre comuni in gara tra loro (Camigliano, Capannori e Montespertoli) con lo scopo di riciclare rifiuti il più possibile per far scomparire le discariche e gli inceneritori.E poi il quarto concorrente, i comuni del Valdarno (in tutto e per tutto uguali a Le ciclopède), vecchi nei modi e nei tempi nella gestione dei rifiuti. Il quarto concorrente ancora una volta ha sbagliato il FINE (la raccolta differenziata fatta così per fare) per il MEZZO (una corretta politica di gestione dei rifiuti che porti alla riduzione di discariche ed inceneritori). Adesso aspettiamo che la giuria popolare, composta dai cittadini elettori, lo squalifichi!

Noi di Homo Novus vogliamo essere sinceri.

Partendo da una considerazione oggettiva e cioè che le discariche (come quella del Podere Rota) e gli inceneritori funzionano solo se ci sono abbastanza RIFIUTI INDIFFERENZIATI (sono come le locomotive a vapore, vanno solo finché c’è carbone), i nostri amministratori dovrebbero concordare con noi che ha ragione Padre Alex Zanotelli quando afferma che: “C’è veramente una NON VOLONTÀ POLITICA DI FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA COME SI DEVE. Perché i politici obbediscono agli industriali; e gli industriali vogliono gli inceneritori perché ci guadagnano

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Se osserviamo con attenzione gli assetti societari di CSA, che gestisce la discarica del podere Rota, questo ci pare evidente (leggetevi questo articolo).

Il re è nudo. Meditate gente!

Stefano Valentini
Capogruppo di Homo Novus

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Velocità versus Immobilità

Posted by HomoNovus On aprile - 5 - 2010 5 COMMENTS

tartlepre  Note sparse sulle ultime lezioni regionali

Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità penosa, l’estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità….
Manifesto del futurismo, Filippo Tommaso Marinetti (“Le Figarò” 20 Febbraio 1909).

Quando scrissi questo messaggio sul blog di Homo Novus all’inizio della campagna elettorale per le passate amministrative, mi presi ovviamente del “fascista”; chiaramente perché nella semplificazione che avvolge la nostra politica, parlare di Futurismo equivale ad esse “destroidi”. In realtà la citazione voleva esprimere il forte contrasto tra la VELOCITA’ del mondo reale in cui viviamo e l’IMMOBILITA’ della politica che lo governa.

Allora ci rimasi un po’ male, ma rileggendolo adesso mi rendo conto che essere bollati come fascisti da qualcuno dei “soldatini dell’apparato” è indubbiamente un bel complimento.

E questo soprattutto alla luce dei risultati delle elezioni regionali.

Il PD toscano è contento del risultato elettorale. Ben per loro. Bisogna riconoscere che i risultati nel loro complesso lo confermano.

Cosa dovrebbe preoccuparli/preoccuparci allora?

Anche niente! …si sarebbe portati a pensare.

Ma i risultati in Toscana confermano anche la crescita di tutte quelle forze “antagoniste e di protesta” (le chiamano loro) sia di destra che di sinistra (anche questa è una definizione loro). Notare bene…non c’era la lista di Grillo!

E a ben guardare una minoranza rumorosa che ha qualcosa da ridire c’è; una minoranza che prova a riflettere oltre quello che è il giardino di casa.

Mi considero parte di questa minoranza!

E penso che in Toscana il PD non ha ancora perso perché riesce a mantenere (non ovunque…basta leggere attentamente i risultati!) quell’egemonia storica che ha radici profonde e nobili, ma che resiste attualmente solo in “virtù” un apparato di potere e di interessi economici (leggetevi il post sulla discarica del Podere Rota per una piccola dimostrazione) che attraverso un sistema clientelare capillare riesce ancora ad avere ragione dei dissidenti, che sarebbero molti di più in un ambiente, diciamo così, “aperto”. Mettiamoci anche che per pocciare un po’ da mamma PD tutti si sono infilati nel listone, persino i Comunisti. Non fosse mai che ci tocca qualcosa…avranno pensato. Ci mancava solo la Faenzi nel listone di Rossi. Ma sarebbe stato chiedere troppo. Del resto per perdere sicuramente la PDL, invece di candidare uno come Migliori, ha presentato la dea del botulino…

E li fuori dal giardino cosa succede? Non è che proprio butta bene! Li fuori si sentono già i primi scricchiolii…

L’armata del male è alle porte. E’ già entrata in Emilia-Romagna (la terra delle cooperative) e ha varcato le Alpi del Piemonte. Arrivano i Barbari! E sappiamo chi sono questi barbari della politica (anche questa è una loro definizione…)

Proviamo allora a chiudere il cerchio. E’ l’ora di finirla con questa storia del NOI (PD) e del VOI (tutte le altre opposizioni a Berlusconi). Tra i VOI mi ci metto anche io…destroide fascista.

Nel 1974 Pasolini (uno dei VOI) scriveva in una lettera a Calvino (uno dei NOI), proprio a proposito dei fascisti:

“augurarsi di non incontrare mai dei giovani fascisti è una bestemmia, perché, al contrario, noi dovremmo far di tutto per individuarli e incontrarli. Essi non sono fatali e predestinati rappresentanti del Male…non sono nati per essere fascisti…forse sarebbe bastata una piccola diversa esperienza…un solo semplice incontro, perché il loro destino fosse diverso”.

Ecco perché, rileggendolo adesso quel post “futurista”, mi rendo conto che essere bollati come fascisti, alla fine, è un complimento.

Oggi, lo vediamo nei fatti, i colori politici contano poco. Non ci riferiamo agli ideali, che non sono morti e che ancora in certi casi sono visibili, ma piuttosto agli uomini. Che siano di destra, di centro o di sinistra, non ha più l’importanza di un tempo. Perché più importante dell’ideale politico è proprio lo spirito di giustizia che occorre portare avanti con forza. E’ il senso del dovere e dell’onestà nei confronti delle istituzioni e della cosa pubblica. Ripartire da li per poi operare all’interno di uno qualunque dei diversi schieramenti che, certamente, in politica sono indispensabili e naturali in uno stato “normale”. Ma l’Italia di oggi non è uno stato normale…

Il nostro augurio è che si possano raggruppare tutti questi uomini e queste donne, facce veramente nuove, pronte a mettersi al servizio dei cittadini, tutti provenienti da esperienze diverse, ma tutti accomunati da uguali valori, in un unico nuovo soggetto politico indipendente. Che non sarà più fatto di bandiere o simboli, ma di persone con le loro competenze e le loro idee.

Tessere la rete; una ricerca incessante di contatti con quanti hanno già iniziato, o vorrebbero fare politica in modo diverso; un network sociale, fatto di persone che hanno deciso di fare politica, ma non di farne una professione, o una questione di potere. Piuttosto hanno come obiettivo il bene comune e il buon-senso e non il con-senso.

Empowerment è il processo di accrescimento delle possibilità di un soggetto, una persona, ma anche un gruppo sociale, che ha lo scopo di aumentare la capacità di agire nel proprio contesto e di operare delle scelte. Abbiamo più potere di quello che pensiamo. Dobbiamo solo sentirci di essere in grado di fare. Una cosciente e rinnovata partecipazione responsabile che ci trasformi da comparse in attori; perché possiamo farlo nonostante il sistema ci porti a pensare che siamo inadeguati.

Un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo.

Noi siamo questi: i barbari! Energiatemerarietàcoraggioaudaciaribellionemovimentopassodicorsasaltomortale… la bellezza della velocità

Che ci vengano a cercare, se hanno l’umiltà di farlo, quelli dell’immobilità penosa, dell’estasi ed del sonno. E anche questi sappiamo chi sono: quelli dell’Impero che si stanno avviando INCONSAPEVOLMENTE verso la fine…quelli che in nessun modo vogliono incontrare i “diversi” di Pasolini.

Stefano Valentini

Capogruppo di HOMO NOVUS

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OLTRE IL GIARDINO…E IL GIARDINIERE

Posted by HomoNovus On dicembre - 12 - 2009 3 COMMENTS

Ricordate il film Oltre il giardino con Peter Sellers e Shirley MacLaine?

A noi sembra l’allegoria perfetta di quello che potrebbe accadere se QUALCUNO DEI SOLITI NOTI vincesse ancora le primarie.

oltreilgiardino Questo film, mette in luce la degradazione della vita politica, il rapporto fra l’apparire e l’essere, e risulta persino profetico nel ritrarre il potere mediatico, la sua capacit di imporre improvvisamente, come fondamentali, personaggi venuti dal nulla, come appunto accade con il protagonista Chance Giardiniere.
Non sarà che anche a Cavriglia c’ un GIARDINIERE che ha fatto del presenzialismo e delle “amicizie importanti” il suo cavallo di Troia?

Basta dare un’occhiata a certi spot realizzati per la campagna elettorale; non potete perdervi l’appello su YOUTUBE…puro avanspettacolo!

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A proposito di primarie, nei giorni passati abbiamo ricevuto a casa una lettera “un po’ strana” con l’intestazione del nostro comune e firmata dal nostro sindaco, nella quale, riassumendo, si dice: DOMENICA PROSSIMA ANDATE A VOTARE ALLE PRIMARIE.  Nella lettera si leggono anche i seggi dove possibile votare, e ci accorgiamo con stupore che tra questi c’ anche la sala consiliare del nostro comune e l’ufficio comunale di Castelnuovo. C’ da rimanere basiti!

Facciamo due conti: 0,60 euro di affrancatura per ogni lettera, che considerando il numero di famiglie del nostro comune (3.000? Ma forse ci sbagliamo…) fa più di 1.500 euro, cui devono essere aggiunti i costi della carta, delle buste, delle fotocopie, del riscaldamento e della luce per gli spazi pubblici diventati seggio e forse i costi degli straordinari del personale che dovr vigilare lo spazio;  fa…diciamo 2.000 euro…ma siamo in difetto.

Rammentiamo, tra l’altro, che le primarie in Toscana si stima siano gi costate a noi poveri contribuenti, che ne avremmo volentieri fatto a meno, intorno a 1 MILIONE 1 MILIONE e MEZZO di euro. E poi si dice la crisi! Perch non le hanno pagate i partiti che le hanno indette?  Ma cosa ci fanno con i soldi che prendono dallo stato?  Perchè ne prendono tanti … date un’occhiata su quest’articolo

Ci dicono poi che le primarie siano “uno strumento di partecipazione politica democratica”.  Peccato che la Toscana abbia una delle leggi elettorali regionali tra le meno democratiche del mondo civile. Vi ricordiamo, infatti, che NON SI POSSONO ESPRIMERE PREFERENZE. Indovinate chi l’ha promossa? Ma il PD! Cio lo stesso partito che adesso far le primarie. Per fare cosa? Per scegliere i candidati. Ma non sarebbe stato meglio mantenere le preferenze per permettere veramente agli elettori di scegliere i propri candidati? Infatti come tutti ben sappiamo, a meno di non voler essere davvero degli IPOCRITI DI BASSA LEVA, i candidati li hanno scelti, nel 99% dei casi, le segreterie del PD. Il rimanente 1% fatto di candidati che hanno probabilit di passare le primarie che oscillano tra lo 0% e lo 0%. Se ne deduce che ci vorrebbero prendere per quella parte del corpo che gli uomini amano tanto nelle donne e viceversa (ops!).

Ora, diversamente dalle primarie per la segreteria del PD, che non ci riguardavano per niente, queste primarie per le regionali ci riguardano molto da vicino, perch tra i candidati troviamo il GIARDINIERE, che a Cavriglia ha fatto e fa ancora molto; che ha costruito il suo consenso nel nostro territorio (si veda sul nostro sito: BRUTTA COSA L’INSONNIA!) sfruttandolo in maniera personalistica (ma a chi somiglia?…) anche a livello regionale.

Ci spieghiamo meglio: i voti che il GIARDINIERE custodisce nella cassaforte di casa, a Cavriglia, gli hanno permesso di andare gi una prima volta in regione; e con gli stessi ci vorrebbe tornare. Badate bene, praticamente solo con questi, perch a Cavriglia gli elettori del PD votano alle primarie come fossero un referendum sulla fine del mondo. La mobilitazione massima. Ricordiamo la lettera del Sindaco, un unicum di buon gusto, che maschera tutto l’opportunismo politico del PD cavrigliese e poi vi facciamo notare il numero dei seggi che saranno allestiti nel nostro comune: 7! Che a quanto pare sono il record assoluto nella provincia, considerato il numero degli elettori (ci riferiscono che lo stesso numero di seggi stato allestito per l’intera citt di Arezzo, gulp!). Che cosa non si fa per il GIARDINIERE: grazie Cavriglia, FEUDO ROSSO di cui LUI il signore incontrastato; grazie al suo vassallo: il nostro sindaco; al valvassore: il nostro geometra; ai valvassini: gli altri membri della giunta … e agli elettori del PD … che sono ovviamente i servi della gleba!

Non lo trovate tanto feudale quanto poco democratico? E’ un fatto di rappresentanza no? E il GIARDINIERE chi rappresenta della provincia di Arezzo? Ma naturalmente CAVRIGLIA PIACE.

Come sono belle queste primarie!

Allora ci siamo chiesti:  che cosa possiamo fare per arginare questo modo di far politica? Un po’ in ritardo, Homo Novus vuole farsi promotore di un’iniziativa di CREATIVITA’ POLITICA:
NON VOTATE IL GIARDINIERE!

Il progetto Homo Novus, per come nato e per come si sta sviluppando, non pu dare per le primarie un’indicazione verso un candidato, anzi meglio, non vuole darla; perch comunque si tratta di candidati di un partito contro il quale a Cavriglia stiamo facendo una strenua opposizione; ma una cosa pu farla: invitiamo tutti i nostri elettori (la cui appartenenza, per fortuna, molto varia) e pi in generale tutti gli elettori del nostro comune (di sinistra, centro e destra) ad andare a votare alle primarie. Non preoccupatevi se la vostra appartenenza politica ALTRA rispetto a questo partito, dobbiamo dare un SEGNO DI DISCONTINUITA’.

Vi sembrer strano, ma secondo noi questa un’opportunit da non perdere. Alle primarie non si elegge chi ci governer…fortunatamente! Quindi andate a votare, magari domenica mattina, mentre uscite per prendere un caffè, o dopo pranzo…come fosse un digestivo!

Votate per uno degli altri candidati del PD o per uno dei candidati di Sinistra e Libertà,  l’altro partito che partecipa alle primarie.

Insomma votate chi volete ma NON VOTATE IL GIARDINIERE!

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Brutta cosa l’insonnia!!! di StefanoValentini

Posted by HomoNovus On novembre - 1 - 2009 2 COMMENTS

nottetv Brutta cosa l’insonnia! Morfeo non vuole proprio accoglierti tra le sue braccia.Allora uno ci prova in tutti i modi. Leggi un libro, scrivi qualcosa, ti fumi una sigaretta, ma niente…

E alla fine cadi in tentazione…accendi la TV, nella speranza di trovare qualcosa di interessante che possa conciliarti il sonno. Purtroppo però non ho più Sky e la mia televisione fa i capricci; vedo si e no sei, sette canali. Venerdì sera però sono stato fortunato. Per caso mi sono imbattuto nella rassegna stampa di RTV 38, una trasmissione dai contenuti informativi al di sopra di ogni sospetto. Soprattutto se il programma ospita un esponente politico di primo piano a livello regionale: Enzo Brogi, novello presidente della commissione cultura della Regione Toscana.

Ulteriore elemento di conferma della qualità del programma il giornale che viene letto: LA N(O)ZIONE. Anche questa una garanzia.

Mi sono veramente appassionato ai commenti del nostro PRESIDENTE sulle notizie locali. Sempre lucido, brillante, intelligente e critico.

Questa volta però il Nostro è chiamato ad una grande prova. Di fronte a sé ha un giornalista evidentemente “schierato”. Lo si capisce subito, quando il PRESIDENTE viene invitato a commentare i recenti arresti avvenuti a Firenze per lo scandalo degli appalti. Ti pareva! Ancora con questa Questione Morale nel Partito Democratico. L’Enzo Regionale ci sembra preso in contropiede, ma non si lascia intimorire e si mette a fare il pompiere: “Questa faccenda è una brutta cosa. E’ giusto che chi ha sbagliato paghi; a partire dalle grandi città come Firenze fino a alle piccole città come la mia CAVRIGLIA”. Rimango un po’ perplesso; che c’entra Cavriglia con la questione morale?

Enzo Brogi però è deciso a dare battaglia e con lui mai dare qualcosa per scontato. Come quando il conduttore lo incalza a commentare una notizia incredibile: “I comuni fanno a gara per incentivare la corsa all’acquisto in vista delle prossime festività natalizie. Alcuni propongono il parcheggio gratis per la prima ora di sosta”. Davvero stupefacente. Io rimango per un momento allibito, ma anche il nostro PRESIDENTE tentenna. La notizia è di quelle che toccano l’etica nel suo profondo e scuotono le coscienze. Ma ecco il guizzo, il lampo di genio che giustamente ti aspetti da uno come Enzo Brogi. La risposta non lascia adito a dubbi: “E’ una iniziativa lodevole. Si sono fatti passi da gigante in questo settore. Non è più come una decina di anni fa quando gli automobilisti parcheggiavano in seconda o terza fila. Allora era il caos! Comunque io non smetterò mai di raccomandare a tutti i cittadini l’uso dei mezzi pubblici”. Formidabile; soprattutto se ripensiamo a quando, profeta nel deserto, il Nostro era sindaco di Cavriglia e usava in maniera “centellinata” la macchina del comune.

Ma non è finita qui. Il giornalista, tendenzioso e veramente “satanico”, forse perché ormai, passata la mezzanotte, siamo già nel giorno di Halloween, prova in tutti i modi a mettere il PRESIDENTE in difficoltà. E incalza con un’altra notizia incredibile. “Arrestata a Grosseto giovane hacker che truffava le sue vittime sulla rete”. Pausa di silenzio. Il PRESIDENTE acciglia verso la telecamera, serra le mani in atto di preghiera come un sacerdote all’altare e poi da par suo risponde: “Queste persone, per la loro intelligenza, dopo aver pagato per i propri reati, dovrebbero poter mettere le loro capacità al servizio della collettività”. E qui velatamente affiora l’uomo di cultura, appassionato di cinema, attento osservatore della filmografia impegnata d’autore. E persino banale la citazione del capolavoro “Hackers” con Angelina Jolie.

Il conduttore mostra i primi segni di cedimento! Vacilla di fronte a cotanta sapienza. Il PRESIDENTE se ne accorge e affonda sull’invito a commentare la notizia che “le banche stentano a concedere finanziamenti alle piccole imprese”. Enzo Brogi tira fuori dal cilindro la più impensabile delle citazioni: ”Le banche ti danno l’ombrello quando c’è il sole e te lo chiudono quando piove”. E da par suo, troppo scontato, non cita l’autore: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, noto ai più (noi poveri ignoranti) per la vicenda Englaro, ma agli specialisti come Enzo Brogi per le sue qualità indiscusse di economista di fama internazionale.

E’ un colpo mortale per il malcapitato conduttore, che si mostra sconfitto e abbandona le sue velleità di disturbatore, espressione di una informazione politicizzata e di parte. Si rivolge allora al PRESIDENTE chiedendogli di commentare una notizia riguardante le note vicende sull’ ”Archivio del Vasari”.

Finalmente si parla di cultura! Il PRESIDENTE non si lascia sfuggire l’occasione per manifestare tutto il suo sapere e sfoggia, quasi in preda ad un raptus intellettuale, tutto il suo sapere in materia, salvo ricomporsi nella chiusa inferendo al conduttore il colpo di grazia lasciandosi sfuggire un: “Tornando al VASARRI” (la doppia non è un errore di battitura!).

Provo quasi pena per il giornalista che visibilmente turbato, lascia passare qualche secondo e afferma, scandendo le parole quasi in forma cerimoniale: “Non è un caso che Enzo Brogi sia presidente della Commissione Cultura”.

Spalmato sul divano, sono ormai le una, non posso che accennare un battito di mani. Mi ricompongo e vado a dormire, per una volta sereno e tranquillo.

P.S. Tutte le citazioni sono frutto della memoria di uno spettatore attento ma non infallibile.

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