Gli amministratori del comune di Cavriglia, e quelli di altri comuni del valdarno sono stati condannati riguardo al fallimento del Mattatoio Intercomunale.
Se leggete queste poche citazioni, (vi consigliamo di leggere l’intera sentenza clicca qui per leggerla) … vi renderete conto da voi della negligenza, dell’incompetenza e dell’incapacità a gestiere qualcosa da parte di questi amministratori.
Ecco degli estratti della sentenza
Residuano, pertanto, secondo il Collegio, addebitabili ai convenuti, quale danno erariale, le seguenti poste:
- € 403,071,96 (perdite del consorzio dall’1.01.2003 al 13.07.2003), somma che, secondo gli accertamenti svolti dalla Procura, risulta effettivamente versata, a copertura delle perdite stesse, dai Comuni soci;
- € 15.000 (perdita del capitale sociale della s.r.l.);
- € 25.000 (perdita per interessi);
- € 36.213 (perdita pari al valore delle carni avariate).
Per un totale di € 479.284,96.
…
Parimenti censurabile è il comportamento dei componenti del consiglio di amministrazione (Camici, Calvo, Sostegni, Gorgai, Sani, Municchi) e del Collegio sindacale (Polvani, Carbini, Tani), in carica anche dopo la trasformazione del consorzio in s.r.l. (fino al 24.02.2004).
I primi si sono resi inadempienti di fronte a precisi obblighi di legge (art. 2392 c.c.) ed alle previsioni dello statuto (art. 11), non provvedendo a gestire il Consorzio in modo razionale: le omissioni, l’incuria, la trascuratezza che hanno caratterizzato l’espletamento delle loro funzioni (manchevolezze evidenziate anche nella relazione del curatore fallimentare) hanno fortemente contribuito alla determinazione del danno contestato, che non si sarebbe verificato se ciascuno di essi avesse tenuto un comportamento aderente alle regole.
…
Censurabile è, infine, anche l’atteggiamento tenuto, nella vicenda, dai Sindaci quotisti, in qualità di componenti dell’assemblea dei soci. Ad essi va addebitato:
- la nomina, a componenti del C.d.A., di persone prive dei necessari requisiti benché lo statuto del Consorzio prevedesse, per essi, (all’art. 8 ) il “possesso di una specifica competenza professionale tecnica e/o amministrativa nella gestione di aziende e servizi pubblici o privati”;
- l’aver approvato, come evidenziato nell’atto di citazione, l’inizio di un’attività imprenditoriale (la trasformazione del consorzio in s.r.l.) senza alcuna istruttoria (comprendente anche l’elaborazione di un organico piano aziendale) o valutazione ponderata – che avrebbero dovuto essere particolarmente approfondite in considerazione dei negativi risultati ottenuti fino a quel momento e di quanto riportato nel bilancio di previsione 2003 – benché tale dovere incombesse su di loro sulla scorta dei compiti previsti dallo statuto (art. 6);
- l’aver approvato, l’11 giugno 2003, fuori dai termini, il bilancio di previsione per quell’anno “ritenuto idoneo a garantire una corretta gestione finanziaria dell’Ente per l’anno 2003” nonostante il Collegio sindacale scrivesse di non avere “particolari elementi di riscontro sui valori indicati dal Consiglio” e da esso risultasse una perdita, poi rivelatasi sottostimata, di oltre € 44.000, non dovuta, come poi è risultato dalla relazione del nuovo collegio sindacale, datata 25.06.2004, a “fatti contingenti circoscrivibili all’anno 2003”;
- l’omessa vigilanza sulla gestione, nonostante lo statuto (agli artt. 6 e 11) attribuisse all’assemblea il controllo amministrativo, oltre che politico, della stessa, la definizione “dei relativi programmi e delle linee programmatiche” e l’art. 2746/2° c.c. desse loro il diritto di avere notizie;
- l’aver approvato (02.09.2003) “dando atto dell’ottimo lavoro svolto” la relazione del presidente del C.d.A. nonostante dalla stessa risultasse una situazione non ottimale ed omettendo, pur in presenza di un’esplicita sollecitazione da parte di quest’ultimo, di adeguare il capitale sociale della costituenda s.r.l.
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la Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Toscana, definitivamente pronunciando:
- condanna i sopra identificati convenuti al pagamento, in favore dei Comuni di Bucine, Cavriglia, Laterina, Loro Ciuffenna, Montevarchi, Pergine Valdarno, Pian di Scò, San Giovanni Valdarno e Cortona delle somme a fianco di ciascuno specificate, nei termini di cui in motivazione:
· Calvo Arturo Paolo, Gorgai Claudio, Sani Luciano al pagamento, ognuno, della somma di € 8.000;
· Municchi Giuliano al pagamento della somma di € 6.000;
· Nocentini Cesare al pagamento della somma di € 3.000;
· Camici Antonino, Sostegni Licia, Polvani Narciso, Carbini Imperio e Tani Bruno al pagamento, ognuno, della somma di € 31.742,80;
· Consolati Silvano e Gubbiotti Maurizio al pagamento, ognuno, della somma di € 95.857;
· Testi Sauro, Ferri Ivano, Vignini Andrea, Gennai Massimo, Prizzon Paola e Betti Nazzareno al pagamento, ognuno della somma di € 2.000;
· Nannini Paolo, Brogi Enzo, Rachini Emanuele, Roselli Rosetta, Bagnolesi Franco, Valentini Giorgio, Palazzeschi Massimo, Cherici Paolo e Tarchi Mauro al pagamento, ognuno, della somma di € 9.317,44.
- assolve Fabbri Daniele e Lazzerini Piero.
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