Monday, May 21, 2012

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Il Consiglio Comunale del 13 luglio 2011

Posted by HomoNovus On settembre - 22 - 2011

Essere, o non essere, ecco la questione

 

Essere, o non essere, ecco la questione:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna
o prendere le armi contro un mare di affanni
e, contrastandoli, porre loro fine. Morire, dormire…
nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire.
Dormire, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci esitare. È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga.
Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del tempo,
il torto dell’oppressore, la contumelia dell’uomo superbo,
gli spasimi dell’amore disprezzato, il ritardo della legge,
l’insolenza delle cariche ufficiali, e il disprezzo
che il merito paziente riceve dagli indegni,
quando egli stesso potrebbe darsi quietanza
con un semplice stiletto? Chi porterebbe fardelli,
grugnendo e sudando sotto il peso di una vita faticosa,
se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte,
il paese inesplorato dalla cui frontiera
nessun viaggiatore fa ritorno, sconcerta la volontà
e ci fa sopportare i mali che abbiamo
piuttosto che accorrere verso altri che ci sono ignoti?
Così la coscienza ci rende tutti codardi,
e così il colore naturale della risolutezza
è reso malsano dalla pallida cera del pensiero,
e imprese di grande altezza e momento
per questa ragione deviano dal loro corso
e perdono il nome di azione.

(dall’Amleto di William Shakespeare)

incorporato da Embedded Video

L’ordine del giorno di questo consiglio comunale si presenta di una tristezza memorabile. L’unica ragione vera della convocazione è l’imminente arrivo delle vacanze. Meglio togliersi il pensiero subito, prima di finire sotto l’ombrellone sdraiati sulla sabbia!

Viene approvato il verbale della seduta precedente e poi, al solito, inizia il monologo del nostro sindaco, che si da la parola; perché è giusto notarlo lui è anche essere-o-non-essere-14-10-2010 presidente del consiglio comunale.
Il monologo monotono monotematico può riassumersi nel solito manifesto di propaganda elettorale. Da sottolineare l’iniziativa di “volontariato” svolta al Parco. Apprezzabile per carità, ma non si capisce se qualcuno paghi, per cosa e chi. L’impressione è che sia il solito giochetto che sfrutta volontari di buona volontà per fini politici in stile MinCulPop. Non è un caso che l’iniziativa sia coordinata da esponenti della maggioranza.
Le comunicazioni terminano con la questione LACA, sulla quale la maggioranza di Insieme per Cavriglia ha preparato una mozione, che passa in discussione.
A leggerla si può solo affermare che “non ci resta che piangere”. L’azienda ha avviato le procedure di chiusura dell’attività mettendo a rischio 80 posti di lavoro. Tutti i gruppi approvano la mozione di solidarietà ai dipendenti.
Anche HN chiede l’inserimento di una propria mozione nell’ordine del giorno. Vengono distribuite delle fotocopie del testo e Valentini presenta la mozione di solidarietà ad Alessio Magini, ex Assessore PD all’ambiente del comune di Terranova dimessosi dopo aver denunciato un possibile conflitto di interesse nella gestione della discarica di Terranova.
Riportiamo di seguito alcuni stralci del testo
(potete scaricare qui la versione completa, ALLEGATO 1):

Il conflitto di interessi è il vero e proprio cancro del circuito economico, politico e istituzionale italiano perché, laddove si annida, produce opacità nelle decisioni, particolarismo e non interesse generale, inefficienza a costi che si scaricano sui cittadini, minando la salute generale del sistema. Il più eclatante dei casi di conflitto d’interesse è senz’altro quello del Presidente del Consiglio Berlusconi, ma che questo non è l’unico conflitto di interessi che è possibile e giusto evidenziare, come dimostrato ad esempio dal caso delle società di proprietà degli enti locali che dovrebbero essere controllate da organismi (ATO) costituiti dagli stessi enti locali, nei quali un sindaco partecipa contemporaneamente all’assemblea della società e a quella dell’ATO e dovrebbe essere libero di sanzionare, in qualità di controllore, le incapacità di gestione delle società, sanzionando sé stesso in qualità di proprietario. Ci sono poi un miriade di conflitti di interesse “spiccioli” non meno persuasivi e non meno penalizzanti che attestano un vero e proprio mal costume della politica italiana, dal dirigente d’azienda nominato via politica nell’organismo che dovrebbe controllare l’attività della propria azienda, al consigliere o assessore comunale, provinciale o regionale con attività che si legano ad attività dell’ente o di società partecipate, o che lavorano in appalto per le amministrazioni pubbliche. La risoluzione del conflitto di interesse ovunque si verifichi è la sola possibilità di rendere più trasparente, equa ed efficiente, larga parte del sistema paese.

Considerato che:
• Le dimissioni di Alessio Magini dalla giunta di Terranuova B.ni – motivate anche dalla “denuncia” sull’evidente conflitto d’interessi rappresentato dalla partecipazione della Società La Castelnuovese alla procedura negoziata per i lavori relativi all’ampliamento della discarica di Podere Rota – hanno portato alla luce il gigantesco conflitto di interessi che c’è dietro alla prossima gestione del ciclo integrato dei rifiuti nell’ATO Sud;
Considerato altresì che:
• Il movimento politico HOMO NOVUS aveva già denunciato questo conflitto di interessi durante il consiglio comunale del 5 novembre 2009 e mediante un comunicato sul proprio sito web dal titolo “Le scatole cinesi del Podere Rota” del 4 Novembre 2009.
• Magini nel comunicato stampa per le sue dimissioni (SI ALLEGA COMUNICATO STAMPA) dice “…Nei rapporti con le società partecipate a mio avviso è inopportuno dal punto di vista politico che un’azienda che, anche indirettamente, fa parte della compagine societaria di una società pubblico/privata, partecipi a gare o a procedure negoziate per l’assegnazione di appalti da parte della società medesima…” »

La mozione si conclude auspicando che tutto il consiglio comunale esprima la propria solidarietà all’Assessore Magini, che con le sue dimissioni ha denunciato il conflitto di interressi in atto nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti nell’ATO Sud e nei lavori di ampliamento della discarica del Podere Rota, procedendo a rendere pubblica questa posizione mediante comunicato stampa a tutte le testate giornalistiche e televisive locali.
Signori! Accade l’incredibile. Il gruppo di maggioranza chiede un’interruzione della seduta per valutare la propria posizione. Cose mai viste….
Alla ripresa, il Sindaco, che è bene notarlo svolge anche il ruolo di capogruppo (sic!) afferma che quello che si dice nella mozione non è dimostrabile e dunque prende le distanze. Fa una controproposta: un consiglio comunale nel quale invitare anche CSA e CSAI, gestori della discarica. Valentini per HN propone un emendamento alla proposta. Bene il consiglio comunale, ma APERTO. E li casca l’asino! Il sindaco esclude categoricamente questa possibilità. Il motivo ci pare di una chiarezza unica. Immaginatevi un consiglio comunale aperto nel quale i cittadini possano intervenire direttamente con le proprie domande ed osservazioni sulle questioni discarica, rifiuti e soprattutto conflitto di interessi. Che forse qualcuno dei nostri politici amministratori abbia la coda di paglia e non ci sia magari un conflitto di interessi in atto? I nomi non li facciamo…li conoscete tutti!
Si va al voto. Mozione bocciata. Favorevoli solo Tigli e Valentini per HN; a sorpresa PDL e UDC si astengono non potendo non condividere il senso della mozione, anche se Pompili evidentemente non gradisce il riferimento a Berlusconi. La maggioranza in blocco vota contraria per spirito di corpo, dimostrando tutta la propria incapacità politica, non cogliendo l’opportunità di schierarsi dalla parte di un compagno di partito (Magini) che ha avuto il coraggio di denunciare la mancanza di chiarezza del proprio partito (PD). Una dimostrazione tangibile che il PD, come il resto dei partiti della “casta” abbandona i virtuosi e difende i malandrini.
Vogliamo ricordarci le parole di Bersani quando è scoppiato il caso di Penati?

« Se sperano di intimorirci – avverte il segretario democratico – si sbagliano di grosso. Le critiche le accettiamo, le aggressioni no, le calunnie no, il fango no. Da oggi iniziano a partire le querele e le richieste di danni. E spero che ci sia la possibilità di farle come class action (il Codacons ha già fatto sapere che si tratta di un’ipotesi non realizzabile ndr), perché concettualmente essendo un partito una proprietà indivisa, se viene paragonato alla ‘ndrangheta, in questo c’è un insulto per ciascuno dei suoi componenti. »

E ricordate la risposta di Barbara Spinelli, che non è proprio una Berluscones?

« … quel ‘class’ è un’antica reminiscenza del partito di classe, qual era il Pci, ma quale non è più il Pd. Bersani dovrebbe avere il coraggio di cambiare qualche lettera alla sua trovata: non ‘class action’, ma ‘cast action’. Mi pare più appropriato. Perché le sue minacce alla stampa sono a difesa della casta, non certo dei militanti del Pd, che meriterebbero difensori migliori: anche perché non sono vittime dei giornali o dei magistrati, ma di chi, ai vertici del Pd, commette reati o tiene comportamenti indifendibili. La vera class action i militanti del Pd dovrebbero farla contro i vari Penati, Pronzato, Tedesco, e contro chi li difende in gruppo. . »

A proposito. Come è andata a finire poi? Suggeriamo ai consiglieri PD di leggersi questi due articoli…
http://temi.repubblica.it/micromega-online/barbara-spinelli-chiamatela-cast-action/
http://giovannitaurasi.wordpress.com/2011/07/06/quando-manca-la-coscienza-di-barbara-spinelli/

Si arriva in maniera un po’ concitata alle interrogazioni.
Parte Tigli per HN e presenta un’interrogazione sulla connessione internet nelle scuole del nostro comune (potete scaricare qui la versione completa, ALLEGATO 2). Il consiglio di Istituto quest’anno scolastico si è attivato per indire una gara d’appalto per ovviare a questa mancanza. Sono state contattate due aziende, Flynet e T&T, non EUTELIA perchè in quel periodo in fermo amministrativo. La gara è stata regolarmente vinta da Flynet, ma la procedura è stata bloccata dall’amministrazione comunale (si proprio da loro lo sapevate?) adducendo come causa la ricontrattazione delle utenze del comune con Eutelia. Bene, sono stati talmente bravi che la situazione non si è ancora risolta positivamente e le nostre scuole, nel 2011, sono SCANDALOSAMENTE SPROVVISTE DI QUESTO SERVIZIO.
Tigli continua facendo un’altra interrogazione verbale sull’isola ecologica di Bomba. Allega anche delle foto per dimostrare che la situazione non è per nulla piacevole. Ovviamente l’Assessore all’ambiente sostiene il contrario; poi viste le foto scarica le responsabilità sugli altri. Chi sono gli altri? Coloro, non si sa chi, deturpano l’isola accatastando materiale fuori delle recinzioni. E questi soggetti chi dovrebbe controllarli? Forse i passanti…
La parola passa al consigliere Righi (UDC) che solleva la questione elettrodotto, chiedendo un aggiornamento sulla situazione. Il sindaco risponde che tutto è invariato e che il comune di Cavriglia ha un accordo con Terna che non intende riconsiderare. Non ci sono possibilità di trovare un accordo su di un percorso alternativo.
Valentini precisa che la situazione nel resto dei comuni interessati è in divenire e che forse si dovrebbe spingere un po’ di più sulla concertazione di tutti gli enti locali. Il sindaco precisa che a lui interessa solo quello che accade dentro il nostro comune. Valentini si complimenta per la lungimiranza sostenendo che questo tipo di affermazioni dimostra tutta la “provincialità” dei nostri amministratori, che non sono in grado, volendo difendere le proprie clientele ed il consenso elettorale, di gestire certe problematiche – un po’ più grandi della festa della Lumaca – in maniera responsabile. Valentini ripropone la questione del comitato ALTA TENSIONE (per chi volesse saperne di più: www.comitatoaltatensione.com), proponendo ancora una volta un tavolo di confronto per valutarne le ragioni. Del resto il comitato, indipendentemente dalle proprie posizioni, ha avuto modo di trovare ascolto in regione e soprattutto di incidere significativamente sulle posizioni di certi comuni, come quello di Montevarchi e Bucine. In chiusura Valentini, facendo riferimento anche all’esito dei referendum, invita il consiglio comunale a tenere in maggior considerazione la voce dei cittadini, nella fattispecie quella dei comitati. Perché, prendendola larga e riferendosi ai referendum, questi non sono stati vinti dal PD, ma dai comitati promotori. Se ripercorriamo a ritroso la vicenda dell’eletrodotto una cosa almeno dobbiamo essere obiettivi nel riconoscerla al comitato. Senza di loro la questione non sarebbe stata portata alla luce e molti dei cittadini interessati dal problema non sarebbero stati informati sull’opera. Il sindaco, volendo riassumere il suo pensiero in una frase ad effetto, afferma che non gliene può fregare di meno. Per essere più chiaro riferendosi ai referendum dice chiaramente che senza il PD non sarebbero stati vinti. Se ne deduce che tutti i comitati (per l’acqua, per l’eletrodotto, ecc…) non contano nulla.
Ora, una riflessione si impone.
Questo modo di ragionare e di fare politica non si distacca di una virgola da quello dei partiti “nazionali” contro i quali ci scagliamo frequentemente. Anzi spesso sono i nostri amministratori locali che si lamentano dei loro stati generali. A noi di HN, che abbiamo rifiutato a priori di mescolarci con questi soggetti, la situazione pare paradossale. I nostri PICCOLI amministratori si lamentano di Berlusconi, quando il loro modo di fare può facilmente essere riconosciuto vicino al Berlusconismo. Il ragionamento non fa una piega: “ci hanno votato (a Cavriglia i numeri sono bulgari tutti lo sappiamo) perciò qualsiasi cosa facciamo abbiamo ragione. Perciò non c’è bisogno di comunicare la nostre decisioni di governo e di informare (vedi elettrodotto) perché abbiamo ricevuto la delega.
Sapete che cosa? Avete ragione! Ai cittadini di Cavriglia piace dormire e non avere problemi.

Essere, o non essere, ecco la questione:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna
o prendere le armi contro un mare di affanni
e, contrastandoli, porre loro fine. Morire, dormire…
nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire.

Perciò preferiscono la delega all’impegno e continuano a votarvi; salvo poi, nascosti alla vista di consiglieri di maggioranza e assessori, fare puttaniccio in piazza o nei bar, lamentandosi di continuo. Un po’ come durante la I Repubblica, quando non trovavi un elettore della DC; tutti si lamentavano ma alla fine la DC vinceva regolarmente le elezioni. Del resto su questo noi di HN ormai abbiamo preso coscienza: ogni popolo ha il governo che si merita.
NOI COMUNQUE SIAMO ALL’OPPOSIZIONE, SIA CHIARO!

Valentini prende di nuovo la parola e rileva con piacere che dopo aver sollevato la questione della trasparenza, nell’ultimo consiglio comunale, adesso nelle commissioni si fanno i verbali. Rileva poi, questa volta con dispiacere, che HN non ha ancora ricevuto risposta ad una interrogazione presentata ai primi di marzo sulle modalità di accesso ai servizi sociali, in aperta violazione dell’art. 14, comma 4° del regolamento del consiglio comunale (che il segretario dovrebbe conoscere bene….)
Sempre con dispiacere rileva che ancora le determine, cioè gli atti con i quali le amministrazioni spendono i soldi, non sono on-line, come non lo sono gli stipendi dei dirigenti (e li ci aspettiamo la sorpresona!).
Chiede poi che venga messo a verbale che il gruppo di HN è venuto a conoscenza di una nuova proposta di GIESSE Cave per la coltivazione di una cava a cielo aperto di inerti calcarei in località Le Scaglie. La proposta è stata pubblicata sul Corriere di Arezzo, ma nessuno dell’amministrazione ha pensato di informarne il consiglio. In perfetto stile… Ma non era un’attività in chiusura?
Dopo questa premessa Valentini presenta per HN un’interrogazione in materia di rifiuti (potete scaricare qui la versione completa, ALLEGATO 3). HN è profondamente scettico riguardo all’articolo pubblicato sul BOLLETTINO Vita Comunale dove l’amministrazione ha rivisto i suoi obiettivi in un 35% per il 2011, e 40% nel 2012, rendendo di fatto velleitario l’obiettivo programmatico del 60% per il 2013, indicato sul programma elettorale dell’attuale maggioranza di Insieme per Cavriglia e corrispondente all’obiettivo del Piano ATO Sud. Nell’interrogazione si chiede quali azioni l’amministrazione intenda intraprendere per il raggiungimento dell’obiettivo minimo del 60% di differenziata, per non incorrere nuovamente in sanzioni/addizionali nei costi di smaltimento; se non si intenda predisporre una nuova e più forte campagna informativa a tappeto, con personale preparato, anche volontario, in grado di sensibilizzare la coscienza ecologica dei cittadini del nostro comune invitandoli prima di tutto a ridurre la produzione di rifiuti pro-capite; se non si intenda promuovere nel contempo un’indagine conoscitiva sulla volontà dei cittadini del nostro comune di passare ad un sistema di RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA per uscire definitivamente dall’emergenza in maniera “moderna” con soluzioni alternative che non ricorrano all’apertura di nuove discariche ed inceneritori. E per evitare anche quei puzzi infernali che adesso si sprigionano dai bidoni dell’organico, dove peraltro in modo del tutto schizofrenico vengono gettati sacchetti di plastica. Infine, tenuto conto di quanto pubblicato nei quotidiani locali (REPUBBLICA e NAZIONE FIRENZE) riguardo alla possibile riapertura della discarica delle Borra, situata al confine tra il nostro comune e quello di Figline, si interrogano il sindaco e l’assessore all’ambiente per conoscere quale sia la posizione di questa amministrazione sulla questione, soprattutto alla luce di quanto appreso recentemente dagli stessi articoli di giornale, dai quali si evince che per l’accordo tra le provincie di Firenze e Arezzo, alle Borra nascerà, in seguito alla chiusura del Podere Rota una nuova discarica per rifiuti solidi urbani e non “solo” per le ceneri del termovalorizzatore (inceneritore).
Infine Valentini legge l’ultima interrogazione di HN che ha per argomento la questione delle terre escavate per la realizzazione della nuova stazione di Firenze per la TAV.
Nella Repubblica del 19 Giugno, il sindaco Ferri dichiarava tranquillamente: “Adesso non si sa più se sono terre o rifiuti speciali”. E’ uno scherzo vero? Tutti sappiamo e sapevamo fin dall’inizio di che cosa si trattava. La TAV in Val di Susa insegna… E’ chiaro che si tratta di terre speciali. Lo sa anche un tecnico appena diplomato che non si tratta della terra asportata da un campo di grano. Ed è per questo che HN ha sempre manifestato i suoi dubbi al riguardo. Ci hanno riferito che avrebbe vigilato l’ARPAT. Bene che vigili. La risposta sarà ovvia; si tratta almeno in parte di terre speciali.
Sono stati poi spesi dei soldi per quel carrozzone del Laboratorio del Geotecnologico che ci hanno detto sarebbe stata un’ulteriore garanzia sulla qualità delle terre. Bene anche loro vi diranno questa banalità: sono terre speciali.
A questo punto l’interrogazione si scrive da sola:

  • posto che oramai sembra chiaro che si tratti di terre speciali, pensate ancora di realizzarci le colline per il parco dell’area mineraria? Non vi sembra paradossale che nella valorizzazione ambientale di un’area si utilizzino materiali potenzialmente dannosi per la salute?
  • avete detto alla popolazione del Cetinale, S. Barbara e S. Cipriano che la variante, costruita con i soldi di questo progetto, è stata realizzata quasi esclusivamente per il trasporto di queste terre e che causerà un enorme impatto a livello di inquinamento da gas di scarico e sonoro?
    (Altra questione, per inciso, è il fatto che non ancora finita la variante sta già crollando dimostrando che l’amministrazione non è in grado di gestire gli appalti verso imprese che diano il minimo delle garanzie; anche questo deve finire: non c’è “grande opera” nel comune che non debba essere almeno rifatta due volte prima che venga inaugurata. Non si può semplicemente addebitare la responsabilità alle ditte appaltatrici);
  • e nel caso, invece, si decida di non farla trasportare più a Cavriglia come pensate di procedere con il progetto di recupero dell’area mineraria, che dovrebbe essere finanziato in maggioranza con i fondi provenienti da questa operazione?
  • infine: credete veramente, ancora e in maniera schizofrenica, che il Borgo di Castelnuovo Vecchio possa attrarre investimenti pur sapendo che a 100 m in linea d’aria esisterà ancora una centrale e che nel nostro comune sono altri i siti da valorizzare e conservare per lo sviluppo turistico, invece di farci passare un elettrodotto con piloni alti 50 metri?

Ricordiamoci poi, così en passant e pourparler, che la TAV assorbe un’esigua minoranza del trasporto passeggeri su treno. Questi progetti non sono democratici (leggete cosa ne pensa S. Settis, ALLEGATO 4), ma non si capisce perché il principale partito di opposizione, che porta questa parola nel suo nome, si sia appiattito sulle posizioni della maggioranza. Va da sé che dopo la recente querelle sull’abolizione delle province, che avrebbe meritato un ordine del giorno apposito, rimane ormai difficile capire dove sta la differenza tra maggioranza e opposizione, ma cerchiamo allora di essere coerenti, ci vorrebbe una bella presa di posizione da parte dei nostri governanti che potrebbe riassumersi in una frase: NON CE NE FREGA UN C…DI QUELLO CHE PENSANO I CITTADINI. E’ inutile che dopo la vittoria ai referendum facciate gli incontri con gli smacchiatori, se non invitate i VERI SMACCHIATORI; che non sono il PD, l’UDC, SEL, il PSI, ma tutti quei comitati di cittadini, che hanno prima raccolto le firme e poi ottenuto la vittoria ai referendum, e i piccoli movimenti politici dal basso, come il nostro, che li hanno sostenuti fin dall’inizio. Un’ultima domanda: dove eravate voi quando noi raccoglievamo le firme per i referendum?

La lettura del documento si esaurisce tra il brusio dei consiglieri e il sindaco non lascia passare un secondo prima di attaccare Valentini:

“non sapete quello che scrivete: la variante non si fa con i soldi della TAV, ma con i soldi nostri (regione, provincia, comune) e se la terra non è buona le colline si faranno con altra terra che procurerà ENEL”.

Anche il sindaco ombra, assessore Degl’Innocenti, prende la parola e con l’atteggiamento di un vate, che pronuncia la verità assoluta, mette in dubbio che l’interrogazione sia stata scritta dal Valentini che l’ha appena letta. Sostiene infatti che è sbagliato affermare che la variante sia stata costruita per il trasporto delle terre, perché queste arriveranno a S. Barbara via ferrovia. Si certo e verrà rovesciata alla fine della ferrovia…
Valentini, chiaramente in difficoltà, non può che riconoscere le inesattezze, e se ne assume tutta la responsabilità. Ma a cosa pensava quando ha scritto questa interrogazione? Del resto che le terre arriveranno con il treno questo era noto anche ad HN, visto che un anno fa aveva presentato un’interrogazione richiedendo di verificare la possibilità di utilizzare la linea ferroviaria anche per il trasporto passeggeri.
Evidentemente il consigliere di HN è un po’ stanco…e i suoi avversari della maggioranza ne approfittano. Voci silenti da più di due anni, cioè dall’inizio della legislatura, vista la situazione favorevole trovano la forza di parlare. Così ad esempio la consigliera Sondra Tanzi e i consiglieri Secciani e Stagi si ergono a paladini, ridacchiano e snobbano il povero consigliere di HN, rivolgendogli frasi del tipo: “ma se non sai queste cose allora che vieni a fare in consiglio comunale?”.
Eccoli qua i nostri Big Jim; ricordate il bambolotto che premendogli la schiena alzava la mano?

Così la coscienza ci rende tutti codardi,
e così il colore naturale della risolutezza
è reso malsano dalla pallida cera del pensiero,
e imprese di grande altezza e momento
per questa ragione deviano dal loro corso
e perdono il nome di azione.

Questi gli impavidi consiglieri di maggioranza, pronti ad alzare la mano a comando, senza esprimere un parere, un giudizio, un commento. Che con il loro posteriore scaldano gli scranni con l’unico scopo di essere risvegliati in campagna elettorale per racimolare voti e consensi. Vi invitiamo a leggere i verbali delle sedute di consiglio. Non troverete una loro dichiarazione; non un distinguo rispetto alla linea politica decisa sopra le loro teste.
Il Valentini si risveglia dal brutto sogno e precisa che comunque nell’interrogazione si chiedono e si dicono anche altre cose oltre quelle per le quali viene accusato di essere in mala fede. Niente da fare…è stupefacente come i cani si ostinino ad abbaiare, pur avendo lui riconosciuto il proprio errore. E’ evidente che questi personaggi siano figli di una cultura politica distorta nella quale non è concepibile fare un passo indietro. In proposito conclude dicendo: “Bene! Ho riconosciuto un errore. Peccato che voi non siate in grado di ammetterne dei vostri. Ad esempio avete scritto sull’ultimo numero di Vita Comunale che Cavriglia è il comune del Valdarno e della provincia di Arezzo con i redditi di famiglia più alti. Lo sapete che questo è un errore, vero? E che il nostro comune è il 4°? Se foste un minimo responsabili come lo siamo noi di HN dovreste ammetterlo.”
Come volevasi dimostrare il sindaco prende la parola e conferma quanto scritto sul bollettino. Valentini gli fa presente di aver verificato i dati sul sito del Il Sole 24 e sul sito dei Comuni Italiani e che quando si riporta un dato per correttezza si riporta anche la fonte. A meno che non si voglia fare propaganda elettorale e dire il FALSO.
Il sindaco ribadisce che i dati sono corretti.

Bene! Andate voi stessi a vedere le statistiche sul sito:
http://www.comuni-italiani.it/051/statistiche/redditic2009.html

Il tutto per dire che un movimento come HN può permettersi di riconoscere anche i propri errori, mentre i nostri amministratori (come la stragrande maggioranza dei politici in Italia) non hanno scrupoli a manipolare l’opinione pubblica, per semplici fini politici, dimenticando le proprie responsabilità.

E come di consuetudine si arriva intorno alla mezzanotte alla discussione dell’ordine del giorno. Tutti sono ormai esausti e provati dalla maratona delle interrogazioni e delle mozioni.

Punti n° 3 e 4: ratifiche di variazione di bilancio. Maggioranza favorevole e opposizioni contrarie come da copione, senza discussione. L’assessore al bilancio Prosperi ha preparato una lunga relazione – un lungo pippone contro il governo Berlusconi al quale vengono addebitati tutti i problemi, mentre ovviamente i meriti sono tutti dell’amministrazione – ma date le circostanze è costretto a ridurla al minimo, tra uno sbadiglio e un altro.
Punto n° 5: approvazione definitiva di un provvedimento già discusso nelle sedute precedenti riguardo ad una variante al piano attuativo relativo ad una lottizzazione industriale a Bomba. Tutti favorevoli.
Punto n° 6: approvazione definitiva di una variante al piano attuativo al Cetinale già discussa nelle sedute precedenti. In pratica un nuovo lotto edificabile. Si veda la punto n° 8.
Punto n° 7: adozione della variante al piano strutturale per l’individuazione di un’area da destinare ad un impianto fotovoltaioco. Tutti ovviamente favorevoli.
Punto n° 8: vendita di alcuni beni immobili di proprietà comunale. Solo HN vota contrario con la seguante motivazione. La questione non è semplice. Va da sé che nella situazione attuale c’è necessità di fare cassa e quindi di vendere, ma a Cavriglia questa cosa ha preso una piega molto strana, tanto che sulla Nazione è uscito un articolo “indimenticabile” sul MONOPOLI DEL COMUNE ROSSO. La posizione di HN a riguardo è chiara, nel senso che queste operazioni assumono connotazioni ai limiti della speculazione con la realizzazione di plusvalenze da agenzia immobiliare. Ma lasciamo perdere. In questo punto all’ordine del giorno si mettono in vendita dei lotti di terreno edificabili a S. Barbara. Il che vuol dire cemento, cemento, cemento. Sorvoliamo sul progetto mirabolante di via de’ Colli (per quello credo che sarà necessario costituire un bel comitato di cittadini incazzati). Ma non vi rendete conto di tutto l’invenduto che c’è? Vi siete chiesti perché ci sono ancora costruttori che hanno tutta questa liquidità per costruire case che nessuno comprerà? Perché se ci pensate non è normale. Più in generale non si potrebbe evitare tutto questo consumo di suolo, pensando di recuperare – anche questo è lavoro – volumi preesistenti (pare che ce ne siano molti di questi volumi nel nostro comune, perché intanto non censirli? Non si potrebbe, con un po’ di lungimiranza, riconvertire il lavoro delle imprese per attività di riqualificazione e adattamento delle strutture abitative esistenti in funzione del risparmio energetico o per la messa in sicurezza del nostro territorio? Ci sembra opportuno sottolineare che anche in questo, come in altri casi (come per la questione del fotovoltaico sui terreni agricoli) la regione Toscana ha per fortuna una marcia in più rispetto alle amministrazioni locali. Ricordiamo solo l’iniziativa dell’Assessore Marson “STOP AL CEMENTO SUL TERRENO AGRICOLO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE”, che pare del tutto disattesa a Cavriglia per evidente egoismo legato all’accaparramento degli oneri di urbanizzazione, pensando che questa sia la panacea e l’unico salvavita per le casse comunali?
Punto n° 9: approvazione del regolamento della commissione mensa. Valentini ne approfitta per sottoporre all’attenzione del consiglio una questione legata alla trasparenza di accesso alle agevolazioni per i buoni mensa della scuola. Pare che ci siano soggetti muniti di SUV, e dunque non proprio dei disgraziati, che scorazzano per le nostre strade, mostrando dai finestrini l’esenzione dal pagamento dei buoni mensa. E’ l’ora di farla finita! Ci risponderete che voi vi attenete alle dichiarazioni dei redditi presentate da questi soggetti; noi vi suggeriamo di richiedere gli accertamenti fiscali del caso. Perché non si può più sfuggire all’evidenza, ormai lo sanno tutti.

Giusto perché abbiate un’idea di come funziona, la discussione sui punti all’ordine del giorno (deciso solo ed esclusivamente della maggioranza), che si commentano da soli rispetto alle problematiche presentate nelle interrogazioni e nelle mozioni, dura si e no una mezzora. Provate ad immaginare quanto dovevano durare e come si svolgevano i consigli finché non sono arrivati quelli di HN. Due chiacchere, quattro risate e due battute tra maggioranza e opposizione; un’oretta scarsa di votificio e tutti a nanna felici e contenti.
E perché ci viene impedito di contribuire, come sarebbe in nostro diritto, alla stesura dell’ordine del giorno. Quello viene deciso nella stanza dei bottoni. Speriamo che non finisca come nel film “Il Dottor Stranamore”….

CON TUTTI I NOSTRI LIMITI CI STIAMO PROVANDO…

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2 Responses to “Il Consiglio Comunale del 13 luglio 2011”

  1. Laura scrive:

    Ma il PD quante facce ha?
    perchè quella di Capannori non assomiglia per niente a quella di Cavriglia.
    Voi che ne pensate?
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/30/nel-paese-della-democrazia-diretta-capannori-dove-a-decidere-sono-i-cittadini/161169/

  2. stefano valentini scrive:

    Cara Laura,
    me lo sto chiedendo da quando siamo in consiglio comunale.
    Quella di Capannori è una testimonianza di bilancio partecipato. L’ abbiamo chiesto già diverse volte anche a Cavriglia….ma non ci sentono da quell’orecchio.
    Loro sono ingordi del potere e utilizzano a pieno la delega che i cittadini di Cavriglia gli concedono. E i cittadini di Cavriglia sono le migliori milizie, quelle modello, del PD. Vanno a votare come richiesto senza battere ciglio ogni volta che è necessario.
    Ti segnalo che per quanto ne so io, il PD di Cavriglia non svolge nessuna attività a livello di partito. Si muovono solo i burattinai. Chi si dava da fare nel partito è stato messo nelle condizioni di uscire.
    Posso anche dirti che se riuscissimo a trovare l’interlocutore adatto nel PD non avremmo nessuna difficoltà a collaborare anche più attivamente. Noi no siamo affatto prevenuti, anzi molti di noi votano PD alle politiche nazionali. Sono loro che tentano di darci delle etichette per renderci antipatici…ma non ci riescono!
    Se tu conosci qualcuno sano del PD ci faresti un favore se ce lo segnalassi….
    S.

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