Acqua e amministratori tante dichiarazioni di principio e niente fatti
Il comitato per l’acqua bene comune ha raccolto in questi mesi le firme per i referendum abrogativi delle leggi che privatizzano la gestione e la distribuzione dell’acqua e che consentono a privati di ricavarne dei lauti profitti (il prezzo dell’acqua in questi anni è aumentato del 68%, a fronte di un’inflazione del 22% e gli investimenti sono calati di quasi 3 miliardi).
335 Firme raccolte nel Comune di Cavriglia (di cui 264 di cittadini residenti nel comune)
190 Firme di residenti nel comune raccolte in altri comuni
GRAZIE A TUTTI !!!
Nel consiglio comunale del 28 Giugno 2009 è stato votato il punto dell’ordine del giorno
“Acqua bene comune e servizio pubblico locale ad interessse sociale.Integrazione dello statuto”
Favorevoli : Insieme per Cavriglia (maggioranza), Homo Novus e UDC
contrario : PDL
Dai certificati elettorali raccolti per il comitato ci risulta che abbiano firmato per il referendum i due consiglieri di Homo Novus, promotori anche delle raccolte di firme a Cavriglia e Castelnuovo, il consigliere di minoranza Claudio Righi dell’UDC e per la maggioranza solo una firma, quella di Dante Pagliazzi, che ringraziamo sinceramente anche per il coraggio dimostrato. (che ringraziamo anche per il coraggio dimostrato, coraggio che non ha avuto, come altri sindaci, il nostro primo cittadino)
Come al solito i nostri politici fanno grandi dichiarazioni di principio, quando poi si tratta di passare ai fatti ti fanno presente che loro stanno studiando soluzioni diverse. A Cavriglia avevamo
un’acqua di alta qualità ed a prezzi decenti, allo stato attuale le qualità organolettiche non sono certo delle migliori e per i prezzi basta chiedere ai cittadini.
L’attuale gestione, cosiddetta integrata (mista pubblica-privata), ha evidenziato tutti i difetti delle privatizzazioni italiane, si è passati dalla pubblica (con tutti i difetti possibili) a quella da
parte di un’unica società che, di fatto, si configura come un monopolio; non si sono verificati gli auspicati: aumento dell’efficienza, crescita dei servizi e diminuzione dei prezzi.
Speriamo che tanto studio, da parte di chi ci governa a livello regionale, sulle forme di gestione del servizio idrico, non dia gli stessi risultati attuali, considerando che la gestione integrata è stata fortemente voluta da questa maggioranza; per fortuna, la grande quantità di firme raccolte, renderà possibile l’espressione diretta dei cittadini con il referendum.
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Come Coordinatore del PSI per le sezioni di San Giovanni e Cavriglia ho sostenuto la campagna referendaria per i 4 SI! nella propria sede di partito e con tutti i mezzi di informazione che sono a disposizione di una piccola forza politica come la nostra.
Il logo ” Acqua pubblica io firmo” è sempre stato presente nel sito istituzionale del PSI ma se si vuol giudicate una persona e il proprio impegno fatto di tante battaglie laiche e di innovazione che mi hanno visto presente a partire dal 1970 per cambiare questo paese per una firma……..mancante, mi deludete non vorrei che continuasse l’ostracismo verso i socialisti che non si sono mai sentiti i primi della classe!