La prima goccia…
Abbiamo chiesto a più riprese di poter fare delle riprese audio-video delle sedute del Consiglio comunale. Niente da fare. No e poi no!
La seconda goccia…
Homo Novus all’inizio di luglio richiede copia di Delibere e Determine. Le ottiene a metà settembre, con più di un mese di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge.
La terza goccia…
Il Sindaco, durante il suo intervento nella seduta del consiglio comunale del 23 settembre, esprime il suo rammarico per il fatto che Homo Novus ha pubblicato sul proprio sito internet il testo inviato per Vita Comunale. Noi replichiamo di averlo fatto perché il Bollettino ha tempi biblici (lo conferma il fatto che uscirà solo a dicembre). Non gli basta…, evidentemente perché non ha gradito il contenuto del nostro testo, e ci minaccia velatamente l’interdizione da Vita Comunale.
La quarta goccia…
Abbiamo chiesto che tutti gli atti amministrativi (Delibere, Determine, Concessioni Edilizie) fossero messi a disposizione di tutti sul sito internet del comune…come prevede la legge! Anche su questo…picche!
Un’altra gocciolina…
Abbiamo chiesto un’anagrafe degli eletti per permettere ai cittadini di monitorare l’operato degli amministratori e dei consiglieri comunali e perché fossero messi sul sito gli stipendi dei dirigenti…come prevede la legge. Risposta? Nada de nada.
L’ultima goccia…
Durante l’ultima seduta del consiglio comunale del 27 novembre i consiglieri di Homo Novus si vedono rifiutare dal Segretario la messa a verbale di alcune dichiarazioni, sebbene il regolamento del consiglio comunale lo permetta in maniera chiarissima.
Il vaso strabocca!
Lo scorso 15 Settembre il consigliere Filippo Tigli ha presentato una richiesta per avere accesso alle Delibere della Giunta e del Consiglio, alle Determine Dirigenziali e alle Concessioni Edilizie del mese di Agosto. Il Segretario Generale del Comune di Cavriglia, in data 5 Novembre, con un notevole ritardo rispetto alla data della richiesta, recapita ad entrambi i Consiglieri di Homo Novus un documento nel quale motiva il respingimento della richiesta del 15 Settembre (potete scaricare qui la risposta completa). Che cosa avete da nascondere? che cos’è che vi spaventa? Questa è una pioggia sporca! E noi che siamo notoriamente per le cose chiare, limpide e pulite, non siamo più disponibili ad accettare questo atteggiamento oscurantista e per nulla trasparente, oltre ché intimidatorio. Per questo motivo abbiamo deciso di inoltrare un ESPOSTO AL PREFETTO (potete scaricare qui il testo completo). Vogliamo solo capire se l’atteggiamento del Segretario comunale e dei suoi SPINGITORI, perché temiamo che agisca per conto di qualcuno, è legittimo oppure no.
NON PUOI ROMPERE LE UOVA SENZA FARE UNA FRITTATA!
Vediamo di ribattere punto per punto alle motivazioni del rifiuto. Per correttezza dobbiamo premettere che le citazioni dalla risposta del Segretario per Caviglia sono state da noi estratte dal testo completo per motivi di spazio; ma crediamo di non essere molto lontani dalla realtà se affermiamo che anche le motivazioni del nostro segretario non sono altro che un collage di citazioni prese a caso dalla legislazione vigente in materia, senza nessun riferimento significativo al caso specifico e cioè alla nostra richiesta.
1. Il Segretario Generale ricorda nella sua risposta che la richiesta di accesso “deve essere precisa e puntuale” e deve contenere “uno specifico riferimento di natura temporale”.
Noi osserviamo che la richiesta di accesso in questione era caratterizzata da massima specificazione, sia nell’oggetto (volevamo le Delibere della Giunta e del Consiglio, Determine Dirigenziali e Concessioni Edilizie) che in linea temporale (volevamo solo quelle di Agosto).
2. Il Segretario Generale pone in rilievo la giusta necessità di limitare l’accesso ai Documenti Amministrativi a “quelle evidenti esigenze di funzionalità dell’amministrazione locale, che sono un limite intrinseco a qualsiasi attività che miri al corretto svolgimento dell’attività amministrativa” evitando la richiesta di “copia di documenti non utili per l’esercizio del mandato amministrativo”. Il Segretario Generale ritiene giustamente “censurabile la richiesta dei documenti per fini personali e quindi estranei alla funzione pubblica di controllo”, soprattutto quando questa, “lungi del perseguire fini istituzionali, sia fatta per scopi puramente strumentali”.
Per essere chiari! Ce lo dice il Segretario stesso citando il Consiglio di Stato: “può configurarsi un diritto dovere del consigliere di partecipazione alla vita politica amministrativa, volto al controllo e quindi al perseguimento fattuale dell’ordinato e corretto svolgersi delle sedute consiliari e del rispetto della legalità di ogni fase procedurale delle riunioni del consiglio comunale, da ritenersi esplicazione del diritto di iniziativa, di attivazione, di stimolo nonché di vigilanza, che è intrinseco e connaturale all’espletamento del mandato popolare, e che non è altrimenti conseguibile”. Il mandato elettorale del consigliere comunale prevede, dunque, espressamente che egli verifichi l’azione amministrativa e politica della Giunta e del Consiglio Comunale. E come deve farlo se non ha a disposizione gli atti amministrativi? Limitandosi alle sedute del consiglio comunale? Figuriamoci! E quello che viene deciso in giunta? Certo, possiamo leggerlo sulle delibere e le determine esposte all’Albo Pretorio, ma per soli quindici giorni. Per studiare, perché questo è quello che dobbiamo fare per capirci qualcosa, non è sufficiente. Abbiamo la necessità di fare dei confronti, delle sommatorie, dei calcoli; e dunque abbiamo bisogno delle copie di questi documenti. E sarebbe auspicabile averla tutta questa documentazione. Se solo l’amministrazione si decidesse a rispettare la legge! DOVREBBE ESSERE TUTTO SUL SITO INTERNET DEL COMUNE! E’ evidente poi che TUTTA la documentazione relativa all’attività degli organi amministrativi deve ritenersi utile, perché l’utilità per il consigliere comunale NON COINCIDE CON L’ESIGENZA DI TUTELA DI UN SUO INTERESSE PRIVATO. E’ dunque OFFENSIVO il riferimento contenuto nella risposta del Segretario Comunale – pur con il verbo al congiuntivo – alla sussistenza di interessi personali, ovvero ad intenti strumentali, in capo ai consiglieri comunali che hanno avanzato la richiesta di accesso. Ci pare scontato il motivo della richiesta avanzata dal gruppo consiliare Homo Novus: la verifica dell’azione amministrativa complessiva condotta dagli organi di governo del Comune.
3. Il Segretario Generale censura ogni eventuale richiesta di rilascio di copia di atti “al fine di arrecare molestia ed intralcio agli uffici comunali con l’uso dispendioso e spropositato della macchina fotocopiatrice”.
Con riferimento preciso alla richiesta di accesso ai documenti amministrativi di AGOSTO, la giustificazione del diniego appare di per sé inverosimile ed eccessiva, se solo si osserva che l’evasione della richiesta avrebbe comportato un minimo sforzo, dato il numero esiguo degli atti richiesti (8 DELIBERE DELLA GIUNTA E 0, DA LEGGERSI ZERO, DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE). Quanto alle modalità dell’accesso, non è sostenibile che la trasparenza documentale imponga di per sé elevati costi o sprechi in termini di risorse umane o economiche, nella misura in cui la documentazione amministrativa dovrebbe essere archiviata dagli organi comunali in formato elettronico, e in tale forma fornita per soddisfare le richieste di accesso. Vogliamo ricordare che a tal proposito abbiamo presentato un’interrogazione. Volevamo sapere perché sul sito del comune ancora non c’è niente. Lo vorremmo ribadire anche in questa sede: PERCHE’? Consultate voi stessi il sito del nostro Comune: l’inadempienza, sotto il profilo della informatizzazione degli atti, emerge in tutta la sua tristezza.
4) Non possiamo fare a meno di rilevare una strana tempistica nel rifiuto. Infatti una prima richiesta di accesso era stata soddisfatta, sebbene con notevole ritardo. Sulla base della documentazione fornita il gruppo di Homo Novus ha presentato alcune interrogazioni ed interpellanze: oltre che in materia di trasparenza e informatizzazione dei documenti amministrativi, sono state presentate interrogazioni e interpellanze sugli incarichi esterni attribuiti a dipendenti comunali, e in materia di gestione dei rifiuti. E guarda caso il diniego opposto alla seconda richiesta occorre a seguito dei predetti atti politici. Non sarà che hanno capito a che cosa ci servono le copie degli atti? Forse si e si sono preoccupati!
In sostanza a nostro avviso, l’Ufficio del Segretario Generale del Comune, per le caratteristiche di imparzialità e garanzia imposte dalla funzione pubblica esercitata, dovrebbe comportare una specifica attenzione al fine di evitare che una parte politica (la maggioranza) cerchi di eludere i propri obblighi di trasparenza nell’azione di governo, e peggio ancora cerchi di ostacolare la verifica ed il controllo da parte dei gruppi politici dell’opposizione, comunque investiti del mandato popolare.
Per dirla in gergo calcistico, il Segretario è come l’ARBITRO. Dell’arbitro si può dire che sbaglia, che è incapace, che non ci vede, ma se un giocatore sostiene che è corrotto, e non accetta che questo fischi punizione contro di lui, la partita finisce in zuffa, perché così non si accettano più le regole del gioco. Il movimento di Homo Novus conosce le regole del gioco e a maggior ragione riconosce un ruolo fondamentale all’ARBITRO.
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