Brutta cosa l’insonnia! Morfeo non vuole proprio accoglierti tra le sue braccia.Allora uno ci prova in tutti i modi. Leggi un libro, scrivi qualcosa, ti fumi una sigaretta, ma niente…
E alla fine cadi in tentazione…accendi la TV, nella speranza di trovare qualcosa di interessante che possa conciliarti il sonno. Purtroppo però non ho più Sky e la mia televisione fa i capricci; vedo si e no sei, sette canali. Venerdì sera però sono stato fortunato. Per caso mi sono imbattuto nella rassegna stampa di RTV 38, una trasmissione dai contenuti informativi al di sopra di ogni sospetto. Soprattutto se il programma ospita un esponente politico di primo piano a livello regionale: Enzo Brogi, novello presidente della commissione cultura della Regione Toscana.
Ulteriore elemento di conferma della qualità del programma il giornale che viene letto: LA N(O)ZIONE. Anche questa una garanzia.
Mi sono veramente appassionato ai commenti del nostro PRESIDENTE sulle notizie locali. Sempre lucido, brillante, intelligente e critico.
Questa volta però il Nostro è chiamato ad una grande prova. Di fronte a sé ha un giornalista evidentemente “schierato”. Lo si capisce subito, quando il PRESIDENTE viene invitato a commentare i recenti arresti avvenuti a Firenze per lo scandalo degli appalti. Ti pareva! Ancora con questa Questione Morale nel Partito Democratico. L’Enzo Regionale ci sembra preso in contropiede, ma non si lascia intimorire e si mette a fare il pompiere: “Questa faccenda è una brutta cosa. E’ giusto che chi ha sbagliato paghi; a partire dalle grandi città come Firenze fino a alle piccole città come la mia CAVRIGLIA”. Rimango un po’ perplesso; che c’entra Cavriglia con la questione morale?
Enzo Brogi però è deciso a dare battaglia e con lui mai dare qualcosa per scontato. Come quando il conduttore lo incalza a commentare una notizia incredibile: “I comuni fanno a gara per incentivare la corsa all’acquisto in vista delle prossime festività natalizie. Alcuni propongono il parcheggio gratis per la prima ora di sosta”. Davvero stupefacente. Io rimango per un momento allibito, ma anche il nostro PRESIDENTE tentenna. La notizia è di quelle che toccano l’etica nel suo profondo e scuotono le coscienze. Ma ecco il guizzo, il lampo di genio che giustamente ti aspetti da uno come Enzo Brogi. La risposta non lascia adito a dubbi: “E’ una iniziativa lodevole. Si sono fatti passi da gigante in questo settore. Non è più come una decina di anni fa quando gli automobilisti parcheggiavano in seconda o terza fila. Allora era il caos! Comunque io non smetterò mai di raccomandare a tutti i cittadini l’uso dei mezzi pubblici”. Formidabile; soprattutto se ripensiamo a quando, profeta nel deserto, il Nostro era sindaco di Cavriglia e usava in maniera “centellinata” la macchina del comune.
Ma non è finita qui. Il giornalista, tendenzioso e veramente “satanico”, forse perché ormai, passata la mezzanotte, siamo già nel giorno di Halloween, prova in tutti i modi a mettere il PRESIDENTE in difficoltà. E incalza con un’altra notizia incredibile. “Arrestata a Grosseto giovane hacker che truffava le sue vittime sulla rete”. Pausa di silenzio. Il PRESIDENTE acciglia verso la telecamera, serra le mani in atto di preghiera come un sacerdote all’altare e poi da par suo risponde: “Queste persone, per la loro intelligenza, dopo aver pagato per i propri reati, dovrebbero poter mettere le loro capacità al servizio della collettività”. E qui velatamente affiora l’uomo di cultura, appassionato di cinema, attento osservatore della filmografia impegnata d’autore. E persino banale la citazione del capolavoro “Hackers” con Angelina Jolie.
Il conduttore mostra i primi segni di cedimento! Vacilla di fronte a cotanta sapienza. Il PRESIDENTE se ne accorge e affonda sull’invito a commentare la notizia che “le banche stentano a concedere finanziamenti alle piccole imprese”. Enzo Brogi tira fuori dal cilindro la più impensabile delle citazioni: ”Le banche ti danno l’ombrello quando c’è il sole e te lo chiudono quando piove”. E da par suo, troppo scontato, non cita l’autore: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, noto ai più (noi poveri ignoranti) per la vicenda Englaro, ma agli specialisti come Enzo Brogi per le sue qualità indiscusse di economista di fama internazionale.
E’ un colpo mortale per il malcapitato conduttore, che si mostra sconfitto e abbandona le sue velleità di disturbatore, espressione di una informazione politicizzata e di parte. Si rivolge allora al PRESIDENTE chiedendogli di commentare una notizia riguardante le note vicende sull’ ”Archivio del Vasari”.
Finalmente si parla di cultura! Il PRESIDENTE non si lascia sfuggire l’occasione per manifestare tutto il suo sapere e sfoggia, quasi in preda ad un raptus intellettuale, tutto il suo sapere in materia, salvo ricomporsi nella chiusa inferendo al conduttore il colpo di grazia lasciandosi sfuggire un: “Tornando al VASARRI” (la doppia non è un errore di battitura!).
Provo quasi pena per il giornalista che visibilmente turbato, lascia passare qualche secondo e afferma, scandendo le parole quasi in forma cerimoniale: “Non è un caso che Enzo Brogi sia presidente della Commissione Cultura”.
Spalmato sul divano, sono ormai le una, non posso che accennare un battito di mani. Mi ricompongo e vado a dormire, per una volta sereno e tranquillo.
P.S. Tutte le citazioni sono frutto della memoria di uno spettatore attento ma non infallibile.
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IL RE E’ NUDO, MA TUTTI LO VEDONO VESTITO DI PELLICCE
GIORNALISTA: “Ma la sua battaglia è anche personale?”
ROBERTO SAVIANO: “La mia è una battaglia personale!”
Se scorriamo il suo curriculum vitae (ho attinto a tutte le informazioni possibili in rete) apprendiamo con sgomento quale sia stato il suo percorso formativo culturale.
Alla fine degli anni ’60 è militante in Lotta Continua. Nel Valdarno organizza uno dei primi grandi concerti rock: Valdarnocontro.
Negli anni ’70 inizia “a lavorare” nella miniera Enel di Santa Barbara, e assume incarichi nella Cgil settore energia.
In quello stesso periodo inizia a collaborare con le prime televisioni e radio libere toscane, tra le quali Radio Emme.
Collabora con numerose riviste (QUALI?) ed autore di pubblicazioni di interesse sindacale e storico-culturale (QUALI?);
da allora è iscritto all’Ordine dei Giornalisti (AL QUALE SONO AMMESSI, COME ACCADE IN TUTTI GLI ALTRI ORDINI PROFESSIONALI, COLORO CHE POSSEGGONO IL TITOLO DI LICENZA MEDIA INFERIORE COME LUI!).
Per dieci anni è stato presidente regionale dell’Arca Enel, grande associazione culturale (GULP!), assistenziale e ricreativa.
Nel 1985 viene eletto in Consiglio Comunale a Cavriglia e ottiene l’incarico di Assessore alla Cultura (OLE’) e all’Ambiente.
Nel 1991 è sindaco di Cavriglia. Secondo quanto apprendiamo, (con difficoltà per il modo in cui è stata scritta) dalla biografia pubblicata nel suo sito, in quegli anni “il Comune di Cavriglia si trasforma in set e cittadella del cinema per importanti film come “Ivo il Tardivo” di Alessandro Benvenuti e “Il più lungo giorno” di Roberto Riviello e video musicali (come come “vivo forte” per i Nomadi o “Bombaboomerang” per Piero Pelù.
Grazie ai rapporti che avevo creato negli anni precedenti, Cavriglia diventò ben presto il luogo in cui personaggi della politica, della cultura e del costume italiano trovavano ospitalità e buen retiro.
Anche il mio amico Sergio Cofferati inizia a frequentare Cavriglia e ne diviene cittadino onorario. , così come era avvenuto nel 1996 con Alessandro Benvenuti, con gli amici di sempre Piero Pelù, Negrita, Bandabardò fondai una squadra di calcio, la TNT Artisti Toscani e solidarietà, attiva in numerosi progetti umanitari e solidaristici.”
Di recente Enzo Brogi ha avviato una collaborazione con l’organizzazione non governativa e di solidarietà internazionale UCODEP, ha iniziato a collaborare con la Camera del Lavoro di Firenze e con la CGIL nazionale.
Recentemente ha avviato anche una collaborazione con l’ARCI, con Arezzo Wave ed altri festival musicali della Toscana.
E’ stato presidente (sezione di Cavriglia) dell’associazione “Aiutiamoli a vivere”, che si prende cura dei bambini bielorussi colpiti dalle radiazioni nucleari di Chernobyl.
Più chiaro di così! Enzo Brogi è un appassionato di musica, un vero e proprio MUSICOFILO, con nessuna esperienza professionale al di fuori della politica o del mondo sindacale.
Titoli di studio? Boh! Chiedetelo a lui.
E allora penserà qualcuno? Allora niente se Enzo Brogi fosse rimasto un semplice consigliere regionale.
Il problema, perché di problema si tratta, è che adesso è presidente della Commissione Cultura.
E chissà che un giorno non ce lo ritroviamo come Assessore alla Cultura della nostra Regione; che è la Toscana, ricordiamolo, non il Montana o il Circolo Polare Artico, con tutto il rispetto!