Monday, May 21, 2012

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La cava di Grimoli!

Posted by HomoNovus On giugno - 2 - 2009

003 Vorrei fare alcune precisazioni riguardo al nostro incontro tenutosi a Castelnuovo sabato passato.
Vorrei soffermarmarmi soprattutto sulla questione della cava di Grimoli, che ahimè, si sta trasformando in una vera a propria telenovelas.
Premesso che questa questione ricopre un aspetto secondario nell’economia del nostro programma, vorrei semplicemente ribadire quello che c’è scritto sul nostro programma.

Cito:

“QUESTIONE DELLA CAVA DI GRIMOLI.
Va in primo luogo verificato il rispetto delle normative e degli accordi siglati dal Comune. In secondo luogo, trattandosi di un progetto in fase conclusiva, si dovrebbe verificare la possibilità, dopo la chiusura dell’impianto, di non procedere al cosiddetto ripristino, l’effettuazione del quale necessiterebbe di altre escavazioni per riempire i “vuoti”, bensì operare nel senso di una RINATURALIZZAZIONE SPONTANEA.”

Non ci sarebbe altro da aggiungere, ma evidentemente per qualcuno non è sufficiente.
Come candidato a sindaco del programma HOMO NOVUS, vorrei semplicemente dire che quanto sostenuto da Cristina Fineschi durante la riunione di Castelnuovo è stato semplicemente un suo punto di vista. La nostra posizione politica è riportata nel nostro programma. NON CHIEDIAMO LA CHIUSURA DELLA CAVA (debbo ricordare per correttezza che in merito decide la Provincia e non il comune…) e meno che mai VOGLIAMO FAR PERDERE IL LAVORO A QUALCUNO.

Così è abbastanza chiaro?
Chi va dicendo in giro certe cose attribuendole al programma HOMO NOVUS (come se ne sono dette tante altre) non sa quello che dice ed è in malafede assoluta. E’ inoltre offensivo nei confronti di persone come me e come quelle che sono sulla lista di HOMO NOVUS, riconosciute oneste di fatto e di intelletto, pensare che siamo delle marionette nelle mani di certi burattinai.
Chi cerca pretesti per non votarci, o ha semplicemente paura di farlo, non si nasconda dietro i fili d’erba.
SIAMO PERSONE ONESTE! SIAMO LIMPIDI COME L’ACQUA.
IN POLITICA AGLI ELETTORI SI CHIEDE DI AVER FIDUCIA, MA PER GUADAGNARSELA, CHI SI CANDIDA A GOVERNARE, DEVE DIMOSTRARE DI NON DIRE DELLE FALSITA’.

Fino ad oggi noi abbiamo tenuto fede a questo impegno.
VERITA’, VERITA’ E VERITA’!

Un saluto, indirizzato particolarmente a quegli elettori di Castelnuovo che hanno manifestato certi dubbi su HOMO NOVUS.

Metteteci alla prova.

VOTATE HOMO NOVUS!

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2 Responses to “La cava di Grimoli!”

  1. M.Cristina scrive:

    (149) Maria Cristina
    gio, 4 giugno 2009 01:00

    ——————————————————————————–

    Allora, credo di dover spiegare molte cose, a tutti e anche all’amico e mio candidato Stefano.
    1.Quanto scritto nel programma H.N. è esattamente quello che ho sostenuto a Camonti. Mi spiego: nel pgr. c’è scritto che a FINE ESCAVAZIONE noi chiediamo di NON provvedere al ripristino, altrimenti per riempire le voragini di terraprocurate nella cava, si toglie terra da altre parti,creando voragini altrove e così via per l’eternità. QUINDI NON HO DETTO NIENTE DI DIVERSO DAL PROGRAMMA
    2. Ho detto poi che i termini sanciti negli accordi con Comune e Provincia vanno rispettati altrimenti non c’è nè trasparenza nè legalità. Gli accordi si rispettano e non si chiedono proroghe all’infinito. Questo a mio parere è il dovere di una pubblica amministrazione. Dunque, sappiate, sappiano tutti, che quel contratto pare sia in scadenza: dovrebbe scadere infatti intorno al 2010. Quindi, se dico che siamo prossimi alla scadenza è un FATTO VERO E NON UNA MIA INVENZIONE.
    Paolo Stucchi, se vi siete degnati di leggere le sue missive, conferma tutto ciò. E se lo dice lui che ci vive difronte e da anni si scazza col Comune affinchè questo rispetti i patti, ci si può credere. Ma siccome la cava di Grimoli è alla periferia dell’impero a pochi importa che essa esista o no. Interessa comprensibilmente solo a coloro che ci lavorano e a chi sta a cuore la tutela del territorio (IL NOSTRO TERRITORIO). E ripeto comprensibilmente. Ma , io credo che la ditta escavatrice, il Comune, la Provincia e i sindacati era da un pezzo che avrebbero dovuto darsi da fare per trovare forme accettabili di contrattazione per collocare i lavoratori. Come ha suggerito ancora Paolo Stucchi, basterebbe che via via che vanno in pensione gli addetti, non si facessero nuove assunzioni al solo scopo di procrastinare all’infinito quella cava. Ma queste soluzioni ragionevoli per i lavoratori e il territorio non le ha volute prendere in considerazione nessuno.
    3.Ripeto ancora che nell’area mineraria che consta di ben 950 ettari, ci sarebbe tanto di quel movimento terra per risistemare in maniera adeguata il territorio, ci sarebbe tanto da livellare, piantumare, fare strade di campagna, fare cesse antincendio, fare bonifiche, che occuperebbero da subito tutti gli addetti della cava di Grimoli. SEMPRE SE CI FOSSE LA VOLONTA’ POLITICA DI FAR CIO’. Ma è più comodo per tutti lasciar marcire i problemi anzichè risolverli.
    E per finire dico anche:
    4. non è giusto che di ogni problema riguardante il territorio se ne faccia sempre una questione PERSONALE, camuffandola come questione occupazionale.
    La stessa cosa e lo stesso ricatto ce lo facevano i signori del potere in accordo con altri furbi, quando si fece la battaglia contro la centrale a carbone. Il ritornello era sempre quello: il ricatto occupazionale e nessuno voleva guardare la realtà. Una centrale a metano infatti NON OCCUPA MENO GENTE di una centrale a carbone. Ma intanto c’è meno inquinamento per tutti.
    5. Che dovremmo dire allora delle fabbriche che costruiscono mine antiuomo e bombe di vario tipo, che uccidono e mutilano bambini afgani e iracheni? Siamo tutti d’accordo a dire che quelle fabbriche (italiane) vanno chiuse. E allora i rispettivi addetti? Dove sta la priorità? Se per un’occupazione, (tra l’altro figlia di un superatissimo modello di sviluppo), dovessimo giustificare tutto, perche allora non prenderci anche una centrale nucleare?, perchè non metter su una fabbrica di diossina?, perchè non prenderci anche noi la SIMS di Incisa? o la fabbrica di Gela o quella di porto Marghera che ha fatto tanti morti di amianto, ma ha dato anche tanta occupazione? Se quello è il metro, non c’è alternativa che tenga.
    SE VOGLIAMO ESSERE ONESTI CON NOI STESSI E CON GLI ALTRI SI ABBIA IL CORAGGIO DI GUARDARE LA REALTA’ E NON DI FARE FACILE POPULISMO COME HA FATTO IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE IL SINDACO FERRI.
    HOMO NOVUS NASCE DIVERSO, DUNQUE DEVE AVERE IL CORAGGIO DI RIMANERE DIVERSO E DI SOSTENERE UN’OCCUPAZIONE ALTERNATIVA A QUELLA FINORA OFFERTA DA CHI CI COMANDA.

  2. M.Cristina scrive:

    (153) Maria Cristina
    ven, 5 giugno 2009 00:04

    ——————————————————————————–

    Siccome sono ancora “pervasa” dallo stravolgimento operato sulla questione “cava di Grimoli”, e dalla strumentalizzazione fatta relativamente all’occupazione, voglio ribadire ancora alcune cose.
    Gettare fango su chi sostiene che l’occupazione del fututo dovrebbe andare verso la cosiddetta ECONOMIA SOSTENIBILE (che significa sostenibile per l’ambiente e il territorio)è una prassi consolidata che funziona sempre da parte di chi fa facili discorsi per il consenso elettorale. Ma questa gente sa benissimo di raccontare il passato e di difendere modelli ormai improponibili. Non per nulla il PD a livello nazionale (vedi recentemente Franceschini), va a OMAGGIARE i sindaci che mettono pannelli fotovoltaici e non quelli che prorogano in eterno le cave. Chissà come mai!
    Ricordo inoltre che personalmente ho condotto, molti anni fa (sono anziana ormai!) una durissima lotta per il recupero in senso naturalista dell’area mineraria e la battaglia contro la paventata soluzione della riconversione a CARBONE della centrale Santa Barbara. Anche allora tutti dicevano “non vi preoccupate dell’occupazione, gli ambientalisti si preoccupano solo delL’inquinamento”. I sindaci di allora, per sostenere l’uso del carbone sparavano cifre addirittura ridicole: dicevano che avrebbe occupato addirittura 6000 persone. La storia ha dimostrato che erano tutte balle. Da notare che in tutti gli altri posti d’Italia, come Piombino, La Spezia, Livorno, Muggia (Veneto)erano gli stessi sindaci a rifiutare il carbone. C’era solo Cavriglia che lo voleva a tutti i costi. Come al solito la nostra amministrazione era anche allora fuori da ogni logica di sostenibilità e di modernità. Anche allora guardava solo al passato industrialista vecchio modello.
    Ho condotto personalmente anche un’altra lunga battaglia, quella contro l’ampliamento delle Distillerie a S.Giovanni: stessa cosa, con tutti gli addetti contro di noi, ma con tutta la popolazione di S. Giovanni favorevole alle mie posizioni perchè quella fabbrica non piaceva a nessuno. Anche lì stesso ritornello “non vi preoccupate dei lavoratori”.
    L’azienda, a fronte di un ampliamento dello stabilimento, che allora consisteva (eravamo nel ’90/’92),in parecchi ma parecchi miliardi di lire di investimento, prospettava un aumento occupazionale di 17 addetti! Caspita che successo!
    Il paese non voleva quell’ampliamento perchè la fabbrica era pericolosa e troppo vicina agli insediamenti abitativi. COSI’ IL CONSIGLIO DI FABBRICA DI ALLORA SI TROVO’ TUTTA LA POPOLAZIONE CONTRO. E l’ampliamento non ci fu, grazie a Dio.
    Come non c’è stata, per fortuna una centrale a carbone a Cavriglia, che avrebbe dato lavoro a qualche operaio in più dell’attuale centrale, ma ci avrebbe ricoperto di piogge acide e di anidride solforosa.

    Tutto questo per dire che la contestazione che sempre mi è stata fatta come Legambiente prima, come consigliere comunale di S.Giovanni poi, e ora come sostenitrice di Homo Novus NON mi spaventa affatto. Vuol dire solamente che certa gente è rimasta come allora e sfrutta gli stessi metodi e gli stessi discorsi. Non c’è stata alcuna evoluzione. MI RIMANE COMUNQUE LA SODDISFAZIONE CHE IL TEMPO MI HA SEMPRE DATO RAGIONE E CHE LE BATTAGLIE INTRAPRESE LE HO SEMPRE VINTE CON GRANDE VANTAGGIO PER TUTTA LA NOSTRA COLLETTIVITA’.

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